domenica 20 maggio 2018

Clamorose rivelazioni: Emiliano: “Sottoscriverei il contratto M5s-Lega da prima a ultima clausola”. Pd: “Indecente” !



Polemica nel Partito Democratico per le parole di Michele Emiliano, presidente della regione Puglia ed esponente della minoranza dem, sul contratto di governo tra M5s e Lega. “Ho letto il programma e l'avrei sottoscritto dalla prima all'ultima clausola – afferma Emiliano a Sky Tg24 -. Nella sostanza e nella forma è compatibile con il programma della Puglia e compatibile con istanze di progresso. Il M5s non ha niente a che fare con Orban. Il Pd poteva stare al tavolo e contribuire a scrivere quel programma, ma Renzi non ha voluto”.

Le affermazioni di Emiliano hanno suscitato immediate polemiche. Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, attacca il presidente della regione Puglia: “È un signore che inneggia al programma di governo di Lega-M5s, che fa campagna per loro, che accusa il governo Pd di essere corrotto e responsabile delle morti in Ilva, ma non ha la dignità di andarsene perché altrimenti perde la poltrona deve essere mandato a casa. Indecente”. Di parere simile anche Teresa Bellanova, senatrice del Pd: “Che il contratto 5Stelle-Lega piaccia a Michele Emiliano tanto da poterlo sottoscrivere svela, finalmente, e se mai ci fossero stati ulteriori dubbi, il suo vero volto politico e umano”.

All’attacco anche gli esponenti più vicini a Renzi nel Pd. Alessia Morani scrive su Twitter: “Quindi mi pare di capire che Emiliano è d'accordo a fare il condono fiscale, a discriminare i bambini stranieri negli asili nido e contemporaneamente ad abolire l'obbligatorietà dei vaccini. Solo per fare alcuni esempi”. Andrea Romano definisce Emiliano come il Totò “turco napoletano: si traveste da grillino sperando che qualcuno non lo riconosca, e forse gli dia quel sostegno politico che ha drammaticamente perso in Puglia”. Anche la parlamentare Anna Ascani attacca Emiliano: “Sostenere che lo scellerato contratto tra M5s e Lega contenga istanze di progresso è frutto o di delirio o di malafede. Emiliano sottoscriverebbe, come dice, gli elementi di discriminazione razziale nei confronti dei bambini stranieri negli asili, il taglio delle tasse a vantaggio esclusivo dei più ricchi, l'assenza di politiche industriali e di sviluppo per il Mezzogiorno e di una qualunque idea per garantire il diritto al lavoro? Se sì, dovrebbe spiegare alla comunità del Pd di cui fa parte come può tutto questo conciliarsi con la sinistra”.

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