mercoledì 25 luglio 2018

Toninelli: "Ho firmato la decadenza del cda di Ferrovie dello Stato per chiudere con il passato"


E sulla fusione Anas-Fs il ministro delle Infrastrutture ha dichiarato: "Penso che la decisione sia stata presa. Non c'è motivo di tenerle insieme"

Il ministro Toninelli ha firmato la decadenza del consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato per "chiudere con il passato". Lo ha annunciato con un post su Facebook. L'intenzione del vertice del ministero delle Infrastrutture è porre maggiore attenzione nei confronti dei pendolari e della qualità dei loro spostamenti: "Pensiamo che non esista attività industriale, soprattutto se prodotta al servizio dei cittadini, che non abbia un risvolto etico. Ora la barra si sposta sui treni regionali e sui pendolari in termini di sicurezza e di qualità dei loro spostamenti. E in tutto questo la 'cura del ferro' ha un ruolo fondamentale", ha continuato nel post.
Nella lettera indirizzata al consiglio di amministrazione dal ministro dei Trasporti e dal ministro dell'Economia, Giovanni Tria, c'è la richiesta di convocare "un'assemblea in forma totalitaria entro il 31 luglio prossimo".
A margine di un evento della Fondazione Luigi Guccione il ministro aveva lanciato un attacco nei confronti del cda dell'azienda. A chi gli chiedeva se fosse favorevole a un passo indietro dell'amministratore delegato Renato Mazzoncini, riviato a giudizio per truffa, ha risposto: "Ci dispiace che il cda si sia arroccato non applicando l'automatica decadenza prevista dallo statuto. Gli statuti vanno rispettati", ha sottolineato il ministro, aggiungendo: "quindi penso ci sarà un bel rinnovamento".
Fusione Anas-Fs: "Penso che la decisione sia stata presa: non c'è alcun motivo di tenerle insieme"
Anas e Ferrovie dello Stato non diventeranno una sola azienda. Lo ha spiegato il ministro specificando: "Penso che la decisione sia presa ci manca ancora qualche dato scientifico, qualche studio dai tecnici, ma non c'è alcun motivo per tenerle insieme". Sulla questione è intervenuto anche l'amministratore delegato di Anas, Vittorio Armani. Il governo, ha spiegato, in quanto proprietario dell'azienda ha la facoltà di fare ciò che ritiene sia meglio ma: "Ovviamente, per fare queste operazioni, bisogna pensarle in modo da non distruggere valore. Per noi è fondamentale quello che abbiamo acquisito entrando in Ferrovie: l'autonomia finanziaria e la capacità industriale di essere un'azienda invece che pubblica amministrazione". Con la sua entrata nel gruppo Fs, ha poi spiegato Armani, l'Anas ha acquisito autonomia finanziaria e capacità industriale. Due valori, questi, che secondo l'ad vanno preservati.

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