mercoledì 19 settembre 2018

DEL RIO SAPEVA MA NON HA FATTO NULLA IL VIDEO DEL CROLLO DI FanPage DEL RIO È UNO DEI COMPETENTI PD...



Nell`aprile 2016 fu presentata un`interrogazione parlamentare indirizzata all`ex ministro Del Rio relativa alla messa in sicurezza del ponte Morandi di Genova ma niente da fare.
Questo paese non cambierà mai.
AIUTATEMI A DIFFONDERLO SU FACEBOOK, I MORTI E I PARENTI DELLE VITTIME MERITANO GIUSTIZIA! Un abbraccio 😭😭💛💌
La situazione critica del Ponte Morandi di Genova, crollato oggi con un elevato numero di vittime, non è nuova. Affaritaliani.it ha trovato un'interrogazione parlamentare presentata il 28 aprile 2016 dall'ex senatore Maurizio Rossi all'allora ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio nella quale era evidente la situazione allarmante per il viadotto del capoluogo ligure.
IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE ALL'EX MINISTRO DELRIO (28-04-2016)
Nel documento parlamentare di legge "stante la richiesta di proroga della concessione se la Società Autostrade ritiene di mettere a norma di sicurezza, secondo gli standard europei, la rete autostradale ligure, con particolare riguardo proprio al tratto tra Voltri e Genova che comprende l'uscita per l'Aeroporto e il Ponte Morandi ad oggi fuori dalle normative comunitarie così come altre parti delle a utostrade liguri".
E ancora: "Il dettaglio della attuale situazione dei lavori di messa in sicurezza del Ponte Morandi, gli interventi che ancora devono essere realizzati, se gli interventi saranno tali da comportare gravi disagi alla circolazione della città e la tempistica di fine lavori".
Sempre nell'interrogazione si legge "Se corrisponda al vero che il Ponte Morandi, viste le attuali condizioni di criticità, potrebbe venir chiuso, almeno al traffico pesante, entro pochi anni gettando la città nel totale caos".
Insomma, più di due anni fa la situazione critica del ponte Morandi era nota, anche a livello ministeriale.
SOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DELLA TRAGEDIA DI GENOVA
Il ponte crollato a Genova, la propaganda di Repubblica e il M5S
La propaganda a servizio del Patto del Nazareno non si ferma neanche di fronte alla tragedia del ponte crollato a Genova.
La Repubblica, a poche ore dal disastro, ha pubblicato un articolo che racconta di “quando il M5S parlava della ‘favoletta del ponte che sta per crollare’ per bloccare la variante” del Ponte Morandi di Genova.
La “notizia” è stata ripresa anche dal Corriere della Sera e dai soliti siti satellite.
Il tentativo è sempre lo stesso: screditare il Movimento 5 Stelle, attribuendogli in qualche modo la colpa dell’incidente.
Sia chiaro: l’attivista che ha scritto la nota deve aver sbagliato a giudicare la situazione, ma siamo davanti ad un problema più grande.
Perché il colpevole non va cercato tra i pentastellati ma, come ha fatto prontamente il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, nell'”ente concessionario, quello che gestisce l’autostrada”, che ha “la responsabilità della manutenzione ordinaria”.
Anche perché, ha osservato il sottosegretario alle infrastrutture Edoardo Rixi, “un ponte non viene giù per un fulmine né per un temporale”, dunque “vanno trovati i colpevoli”.
Nel frattempo ha fatto discutere la nota diffusa da Autostrade per l’Italia in seguito al disastro per non aver dedicato neanche una parola alle vittime:
“In relazione al crollo di parte del viadotto Polcevera sull’A10, Autostrade per l’Italia comunica che sulla struttura — risalente agli anni ‘60 — erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione.I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova. Le cause del crollo saranno oggetto di approfondita analisi non appena sarà possibile accedere in sicurezza ai luoghi”.

2 commenti:

  1. E LO HANNO FATTO CROLLARE APPOSTA CON CARICHE DI DINAMITE OPPORTUNAMENTE POSIZIONATE. CI SONO I FILMATI CHE NON SONO STATI NEANCHE GUARDATI.LE TELECAMERE CHE SI SPENGONO APPOSITAMENTE NEL MOMENTO DEL CROLLO ECC. ECC.

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  2. Lo so vede chiaramente lo scoppio con micro cariche, sapientemente posizionate, poi guarda caso, proprio le telecamere che guardavano verso il ponte non funzionano, ma che casualità che sfortuna, ma a chi la fanno a bere, questi delinquenti della peggior specie.

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