sabato 29 settembre 2018

LA GRANDE TRUFFA DELL’UNICEF: I SOLDI DELLE OFFERTE? IL GROSSO E’ DESTINATO A STIPENDI FARAONICI, VIAGGI E VILLE DI LUSSO E SONTUOSE CAMPAGNE PUBBLICITAIRE



I dati che ci arrivano sono davvero spaventosi, e se confermati, potremmo quasi osare dire di trovarci davanti ad una vera e propria truffa.
In Italia, solo per gli stipendi e le campagne promozionali si brucia quasi la metà dei soldi raccolti.
Per non parlare dei costi delle strutture, che proprio in Italia sono tra i più elevati, basti pensare solo alle megaville che Unicef possiede a Roma.
Altra stranezza riguarda il fatto che, in Italia, Unicef non destini nemmeno un euro dei suoi soldi ai piccoli profughi che giungono sulle nostre coste. Eppure in altri parti del Mondo Unicef è molto attivo in tal senso.
Il punto è che i soldi di Unicef Italia, nel nostro paese, finiscono quasi tutti bruciati tra costi dell’associazione e burocrazia.
Senza dimenticare che il comitato centrale di Ginevra gestisce quest’associazione mondiale senza dare conto a nessuno, senza lasciare libertà di scelta ai singoli comitati nazionali.
Basti pensare che, un paio di anni fa, alcuni consiglieri Unicef proposero a Ginevra di destinare almeno il 5% dei soldi raccolti ai bambini indigenti italiani. Ma da Ginevra non è mai giunta nessuna risposta!
In pratica la filiale italiana viene semplicemente usata come “cassa” alla quale attingere per finanziare i progetti nel Terzo Mondo.
E intanto i donatori italiani continuano a subire una vera e propria truffa!
——
Unicef: fondi destinati a campagne pubblicitarie, ville e stipendi dei dirigenti
La filiale italiana dell’Unicef viene usata dai vertici di Ginevra come se fosse un bancomat. Si prelevano soldi per la realizzazione di vari e svariati progetti, ovunque, tranne che in Italia.
Non si è mai vista una bandiera Unicef in nessuno tra le migliaia di sbarchi in Sicilia, Calabria e Sardegna. Oltre mezzo milione di bambini, spesso non accompagnati, accolti dai volontari e da altre associazioni non governative. Dove è l’Unicef così attivo in qualsiasi emergenza umanitaria in qualsiasi parte del mondo?
Dagli anni ’70 ad oggi sono stati raccolti dal Comitato italiano Unicef oltre 2 miliardi di euro, ma per l’assistenza ai bambini italiani o ai figli degli immigrati sbarcati sulle nostre coste non è stato speso neanche un centesimo.
Tra l’altro, la povera Italia non ha neanche mai alzato la cresta, né preteso alcunchè dai vertici Ginevra. Per paura di vedersi revocato lo status, forse, ma comunque si è sempre limitata ad eseguire gli ordini senza partecipare ai comitati e senza proporre propri progetti. Perciò solo raccolta fondi senza alcun benefit, questo fa la sede italiana.
Ma allora i soldi dove vanno a finire se i bimbi italiani e quelli italiani acquisiti muoiono di fame? Negli stra-stipendi, nelle mega-ville e nelle super-campagne. Sì, superlativi, perché superlative sono le somme di danaro di cui stiamo parlando. Nel 2015 sono stati spesi in campagne promozionali e strutture circa 20 milioni di euro, su 55 ricavati. La sede centrale di Roma è un complesso di due enormi ville collegate tra loro da un ponticello pedonale, con una tecnologicissima sala conferenze e dei sotterranei con tanto di scavi archeologici dell’età imperiale annessi e connessi.
L’analisi della dinastia dei presidenti del comitato italiano di certo non giova alla situazione. A predisporre il restauro fu il Presidente Giovanni Micali, costretto alle dimissioni poco dopo per una strana manovra di Palazzo. A lui subentrò Antonio Sclavi, consigliere del Monte dei Paschi di Siena e proprietario di varie panetterie in Toscana. Poi ci fu Vincenzo Spadafora, pupillo di Micali, poi quello che era stato vice presidente amministrativo dell’ente, Giacomo Guerrera, detto lo “sparagnino”, eletto per il rotto della cuffia. A Guerrera piace così tanto la poltrona che ha fatto di tutto per allungare il suo mandato di un anno, modificando uno statuto considerato intoccabile fino ad oggi.
Che in quest’anno in più riesca a destinare qualche soldo ai bambini che muoiono di fame sul nostro territorio, oppure vogliamo fare altri lavori alla villa?

15 commenti:

  1. Semplice: " No money for Unicef" e il problema è risolto.

    RispondiElimina
  2. Bisogna qrrestarli tutti questi vigliacchi.

    RispondiElimina
  3. Lo immaginavo che era tutto un Magna magna

    RispondiElimina
  4. Non immaginavo minimamente che l'UNICEF fosse gestito in simile modo.
    Ho aperto gli occhi apprendendo dei milioni di euro finiti nelle tasche dei cognati di Renzi e molto disgustato dalla mancanza di denuncia da parte dell'UNICEF.
    Ma la vergogna nella vergogna è che un personaggio come Veltroni(è nel consiglio) non abbia provveduto, lui, a pretendere chiarezza!
    Da voltastomaco.

    RispondiElimina
  5. Basta con le donazioni. . I dirigenti di UNICEF devono lavorare gratis

    RispondiElimina
  6. Non mi sono mai fidato della beneficenza indiretta .. Quindi nessuna meraviglia

    RispondiElimina
  7. ioIO NON DO NIENTE A NESSUNO , PORTO DA MANGIARE A CHI CONOSCO ,MA IO SOLDI NIENTE A NESSUNO MAI DA SEMPRE .

    RispondiElimina
  8. Perche'Non fate sapere al popolo di questa svergognia mondiale.parlano parlano x dirci di donare,mi farebbe piacere che ci fosse qualcuno ne parlasse x fare sapere che ci prendono x IL CULO grandissimi BASTARDI del UNICEF.

    RispondiElimina
  9. non mi meraviglio di niente in quanto anno rubato da sempre senza dare conto a nessuno,vorrei capire chi paga tutto questo ladricinio a gogo a spese di noi poveri FESSI ?????????????.

    RispondiElimina
  10. Mi vengono in mente le seguenti frasi : Segui la traccia dei soldi per scoprire la mafia .
    Che noi italiani siamo un popolo gestito mafiosamente si sa. Pertanto non mi stupisco di nulla . Da parte mia nessuna donazione a nessuno .

    RispondiElimina
  11. Non bisogna dare soldi a nessuno vedi Unicef, terremoto Aquila e tanti altre sciagure con i soldi Donati lasciati nelle banche per altri scopl

    RispondiElimina
  12. Non bisogna dare nemmeno le offerte in Chiesa xke c'è sempre chi si arricchisce sulle disgrazie altrui.....donazioni di tutto ma non di soldi.

    RispondiElimina
  13. È a causa di questa gentaccia che io non do' piu' un Euro.Ormai non ci può fidare di nessuno

    RispondiElimina
  14. È la stessa cosa per tutte le grandi organizzazioni non profit.

    RispondiElimina
  15. in questi giorni chiedono soldi tramite contributo telefonico o sms ma dove sono spariti i soldi dei terremotati fatti con questo metodo? io non dò più neanche 1 centesimo!

    RispondiElimina