domenica 2 settembre 2018

Ultima ora Di Maio alla Festa del Fatto: “Nella legge di Bilancio ci sarà reddito cittadinanza per 5 milioni di poveri.




“Nella prossima legge di bilancio deve partire il reddito di cittadinanza per consentire almeno ai 5 milioni di italiani in povertà assoluta per riuscire a trovare un lavoro”. E sullo spread vicino ai 300 punti base “dobbiamo scegliere tra il giudizio di un’agenzia di rating o gli interessi dei cittadini. Non possiamo pensare di stare dietro ai giudizi di un’agenzia ma poi pugnalare alle spalle gli italiani. Per ascoltare quelle agenzie negli anni si sono fatti jobs act, legge Fornero e piaceri alle banche”. Il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio a Marina di Pietrasanta (Lucca), intervistato da Peter Gomez alla festa del Fatto Quotidiano, ha ribadito che le priorità per il governo Lega-M5s al rientro dalle vacanze sono reddito di cittadinanza, Flat Tax e superamento della legge Fornero: “Sono le tre priorità su cui ci siamo trovati subito con la Lega”, ha detto, ” le dobbiamo portare avanti perché rappresentano tre categorie di cittadini che sono rimasti indietro per troppo tempo. Gli faremo tornare il sorriso”. Per quanto riguarda invece il rapporto con il Carroccio, Di Maio non ha nascosto che nei giorni scorsi ha detto a Salvini “di moderare i termini” sul caso della nave Diciotti. Ma ha anche specificato: “Con la Lega di Matteo Salvini su tante cose non andiamo d’accordo, ma non dobbiamo meravigliarci ci conosciamo da tempo”. E ha garantito: “Faremo solo le cose scritte nel contratto di governo”. Quindi nessun segno di rottura, almeno immediato.

Ma per quanto riguarda il “reddito di cittadinanza”, “come argineranno chi lavora in nero e al tempo stesso potrebbe percepire il reddito?”, ha chiesto Gomez. “Non daremo soldi per stare sul divano alle persone”, ha detto il vicepremier M5s. “Chi lo riceverà si prende l’impegno di fare lavori di pubblica utilità e di formarsi per lavori che serviranno allo Stato”. “Nel caso qualcuno lo percepisse senza averne titolo “rischia fino a 6 anni di carcere”. E poi: “Ci vuole una rivoluzione copernicana dei controlli, dobbiamo mirare al concreto, se è vero che il lavoro nero ci costa 20 miliardi all’anno allora va combattuto con strumenti che abbiamo già, ma che vanno utilizzati meglio”. E ha aggiunto: “Se io ti do un reddito, tu ti prendi i tuoi pubblici impegni facendo lavori utili per il tuo comune e formandoti per i lavori che servono. Stiamo mappando tutte le figure professionali che mancano”.
Di Maio ha anche annunciato la discussione imminente in consiglio dei Ministri del disegno di legge di Bonafede sull’Anticorruzione: “Conterrà quelle norme che abbiamo aspettato per anni. E che non si sono fatti per anni perché la politica aveva paura dei poliziotti. Abbiamo deciso di fare una proposta che ha dentro tutte le nostre grandi battaglie: Daspo per i corrotti, l’agente sotto copertura per i reati di corruzione”. Ma, come ha specificato Gomez, non ci sarà ancora la riforma delle prescrizione, la cosiddetta legge Viareggio: “Non mi risulta, ma su questo parlerà Bonafede”, ha temporeggiato Di Maio. Come anticipato da ilfattoquotidiano.it infatti, la prescrizione sarà affrontata dopo il ddl Anticorruzione e solo a partire dall’anno prossimo.

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