mercoledì 19 settembre 2018

Via 345 parlamentari, il governo continua la lotta ai parassiti di Stato



“Abbiamo fatto una riunione con la Lega e la prossima settimana presentiamo una proposta di legge costituzionale per tagliare 345 parlamentari”.
Lo ha annunciato Luigi Di Maio nel corso della puntata di “Di Martedì”, programma condotto da Giovanni Floris su La7. In questo modo – ha spiegato il vicepremier – si otterranno “risparmi per 100 milioni di euro l’anno”. Di Maio ha anche affrontato la questione Tria: “Nessuno ha chiesto le sue dimissioni, ma pretendo che il ministro dell’Economia di un governo del cambiamento trovi i soldi per gli italiani che momentaneamente sono in grande difficoltà,” ha detto, aggiungendo che “gli italiani in difficoltà non possono più aspettare, lo Stato non li può più lasciare soli e un ministro serio i soldi li deve trovare”. “Lo Stato – ha proseguito – è già in ritardo di 20 anni, ci sono famiglie italiane con figli in momentanea difficoltà, giovani senza lavoro, pensionati che con 500 euro non mangiano. Iniziamo a dare i soldi a loro”. “Poi semmai – ha aggiunto – ci porremo il problema che non ci sono i soldi per dare stipendi a chi guadagna centinaia di migliaia di euro”. Quanto alla manovra, il vicepremier ha assicurato che “abbattere il debito pubblico è un impegno che prendiamo”, ma ha anche affermato che “una legge di bilancio non si fa per ridurre il debito ma per cominciare ad avviare iniziative importanti, mantenere le promesse e migliorare la qualità della vita degli italiani” “Questa legge di bilancio manterrà le promesse, superare la Fornero, reddito cittadinanza, flat tax”, ha continuato. E una parte delle risorse arriverà dal “taglio degli sprechi, ce ne sono tantissimi, il bilancio è pieno di sprechi”, e non solo con i tagli alle spese ma anche facendo deficit: in quanto “non serve superare il 3%, abbiamo bisogno di prendere un po’ di soldi dal deficit poi li ridaremo con la crescita”.

3 commenti:

  1. Io sono pensionato,ho lavorato x 43 anni e ho 65 anni di età e mi ritrovo con 1300 euro di pensione e con il cumulo di mia moglie ci tocca pagare tutti i ticket perché siamo nel secondo scaglione di reddito x 300 euro,almeno ci dessero la pensione senza dover pagare i contributi. È con questo trovo ingiusto x chi ha lavorato una vita vedere chi non ha lavorato o chi ha lavorato al nero percepire una pensione non modesta ma molto più

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  2. Chi lavora in nero non lo fa per piacere , ma per il bisogno perché chi lo fa lavorare in nero lo fa per sfruttare .e giusto almeno alla pensione vivere pure lui perché ha subito le ingiustizie di chi a voluto lasare queste persone sole, senza diritti umani ma solo con i doveri. chi è buono deve essere buono con tutti.

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  3. ricordo che dopo i 60anni molti tiket sono gratuiti ma se la gente pensa di farsi le risonanze le tack etc... etc... tutte le volte che gli aggrada non ha capito niente farsi un esame o 2 all'anno per una malattia specifica non si paga ma se volete guarire da malattie normali tipo influenza etc... prendete i medicinali equiparanti e non chiedere quelli di marca si risparmia e si guarisce lo stesso... (non dite solo fregnacce generali)

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