domenica 28 ottobre 2018

Ecco il piano choc di Berlino sui risparmi degli italiani...



Una "patrimoniale". O meglio: un "prelievo forzoso".
È questa l'idea che ha iniziato a circolare a Berlino per andare a mettere le mani sui risparmi degli italiani. La proposta è stata proposta, avanzata oggi sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung da Karsten Wendorff, responsabile per il dipartimento delle finanze pubbliche della Bundesbank (la banca centrale tedesca), e subito ripresoda Bloomberg e dal Sole 24Ore, getta nuove ombre sulle mire dei tedeschi sull'Italia.
L'idea di Wendorff, che è uno degli economisti di punta della Buba, è di creare una sorta di "fondo salva-Stato" finanziato unicamente con i risparmi degli italiani che saranno chiamati a sottoscrivere (forzatamente) titoli di Stato creati ad hoc dando fondo al 20% del proprio patrimonio netto. Una vera e propria stangata senza precedenti che andrebbe così a drenare le ricchezze (poche o tante che siano) di tutti i contribuneti del Belpaese. In questo modo, è la proposta di Wendroff, il governo riuscirebbe a dimezzare il debito pubblico, che dal governo Monti in poi è continuato a salire senza sosta, senza ricorrere allo European stability mechanism (Esm) e mettersi, quindi, nelle mani della Troika. Un piano che Bloomberg non stenta a definire "radicale" e che rischia, se applicato, di compromettere seriamente i cnsumi e, quindi, l'intera economia italiana.
Secondo il Sole 24Ore la proposta avanzata dall'economista della Bundesbank è una sorta di "piano B" al contrario. Se, infatti, Paolo Savona puntava a scaricare il debito pubblico italiano sui conti dell'Unione europea, Wendorff vuole andare a mettere le mani direttamente nei conti degli italiani. Si rifiuta di chiamarla "patrimoniale" perché, dal momento che i contribuenti si troverebbero in tasca dei titoli di Stato, avrebbero comunque "un rendimento""Non si tratterebbe nemmeno di un prelievo forzoso - ci tiene a sottolineare - di ma un investimento forzoso". Forzoso perché tutti gli italiani sarebbero obbligati ad acquistare bond per il 20% del proprio patrimonio netto. Un "investimento forzoso", appunto, che secondo i calcoli pubblicati da Wendorff, porterebbe a dimezzare il debito pubblico. Ma gli effetti sull'economia reale sarebbero a dir poco catastrofici.

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