giovedì 25 ottobre 2018

La telefonata segreta tra Junker e la Merkel per processare l'Italia! Ecco cosa si sono detti!

Il cerchio attorno all'Italia si stringe. Dopo la bocciatura da parte della Commissione europea sulla manovra, anche gli Stati membri Ue alzano la voce sulla legge di Bilancio che il nostro Paese intende portare avanti. Tra le voci più critiche c'è quella del presidente della Commissione, Jean Claude Juncker che di fatto ha più volte messo in guardia il nostro esecutivo sul debito e sul deficit. Ma adesso anche la Germania mette sotto processo l'Italia. In questo quadro va letto il colloquio telefonico di Juncker con la cancelliera tedesca Angela Merkel sull’Italia.
E su questo colloquio telefonico sono arrivate le parole della portavoce Ue, Mina Andreeva: "La posizione della Commissione è nota e ieri c’è stata una presa di posizione pubblica del governo tedesco". Insomma adesso anche Berlino con la sponda di Bruxelles prova a puntare il dito contro il nostro Paese. La manovra di fatto sta creando una sorta di braccio di ferro duro tra l'Ue e Roma. Tra qualche settimana il governo presenterà una risposta in cui Bruxelles. L'esecutivo a quanto pare non ha intenzione di cambiare linea confermando comunque le riforme presentate nel Def. Lo scontro dunque non è destinato a chiudersi. Tra le "concessioni" che il governo potrebbe fare c'è quella di una riduzione delle finestre per l'uscita anticipata con Quota 100 e la durata del provvedimento solo per l'anno 2019 (come sostiene Moody's). Di Maio comunque avvisa Bruxelles: "Io non credo che si debba parlare di cambiare la manovra sul tema del 2,4% del deficit, per due motivi: uno perche manteniamo le promesse, due perchè siamo uno stato sovrano", ha affermato a In Diretta su Radio 24 intervistato da Maria Latella e Oscar Giannino. Secondo Di Maio, i mercati non sono preoccupati per la manovra "ma sono preoccupati per uno storytelling falso che l'Italia voglia uscire dall'euro e dall'Europa".

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