sabato 20 ottobre 2018

STRAORDINARIO! Italia 5 stelle, in 30mila al Circo massimo... Guardate e diffondete ovunque, facciamo arrivare questa notizia a quelli del Pd, ecco come si riempie una piazza sognate!


“Siamo al governo e riempiamo ancora le piazze di gente”. Luigi Di Maio arriva al Circo Massimo da vincitore e dopo la tensione del Consiglio dei ministri si presenta per farsi abbracciare dai suoi. Gli risponde la folla 5 stelle radunata nell’arena. “Siamo già 30mila“, dicono dallo staff. Pochi minuti prima gli attivisti hanno seguito la conferenza stampa che dice addio al condono in diretta sui maxi schermi applaudendo ad ogni frase del leader M5s. “Io vi voglio bene, forse non vi ho mai detto quanto”, è stato l’esordio Di Maio. “Grazie per tutto quello che ci avete dato in questi anni. A me preoccupa tenere alti i valori dei 5 stelle“. Quindi la parte che più gli premeva rivendicare di fronte agli attivisti: “Negli ultimi giorni mi avete visto un po’ arrabbiato, non volevo combattere contro qualcuno, ma tenere alto un principio che gridavamo nelle piazze: l’onestà”. La folla è esplosa con il grido di solito riservato ai comizi: “Onestà, onestà”. Di Maio sollevato, dopo che per un pelo ha rischiato la crisi politica in concomitanza alla quinta edizione di Italia 5 stelle, ha ridato l’annuncio che più gli premeva: “Stasera dopo tre ore di cdm posso dirvi che nel decreto fiscale non ci sarà nessuno scudo e nessun condono“. Quindi ha dato appuntamento alle 21 quando farà il suo intervento. Ma prima ha dichiarato: “Non voglio enfatizzare nulla. Non c’è tanto bisogno di raccontare quello che abbiamo fatto. Perché tra due mesi nelle case degli italiani arriveranno queste notizie: lo sai che con quota 100 sono andate in pensione 500mila persone e si sono liberati 500mila posti lavoro? Lo sai che uno truffato dalle banche tra cui quella del padre della Boschi ha avuto il risarcimento? Non ci sarà bisogno della propaganda, saranno i fatti a parlare. Al di là dei numeri voi comincerete a sorridere un po’ di più. E questo è il nostro obiettivo. E’ frutto di anni e anni di lavoro nei gazebo. Siamo arrivati fino qui ed è solo l’inizio”. Sul palco alcuni dei volti principali del Movimento al governo: il ministro dell’Ambiente Sergio Costa e quella della Salute Giulia Grillo. A seguire il presidente della Camera Roberto Fico. Grande assente Beppe Grillo: arriverà solo domani. Ma per il momento in pochi se ne accorgono: il Movimento 5 stelle è diventato grande e i riflettori sono puntati su altri.
Italia 5 stelle, Di Maio: "Nell'ultimo anno abbiamo cercato di tenere alti i valori del Movimento"
Apre la sindaca di Roma Virginia Raggi: “Bentornati”Gli onori di casa sono spettati a Virginia Raggi, sindaca M5s di Roma. “Bentornati”, ha detto. L’ultima volta di Italia 5 stelle era il 2014, Beppe Grillo cercava di tenere alti gli animi dei suoi dopo la botta delle Europee e l’elezione grillina in Campidoglio ancora lontana. “Nove anni fa è partita la nostra rivoluzione”, ha detto oggi la Raggi. “Nove anni fa abbiamo iniziato a costruire un’Italia a 5 Stelle. Siamo partiti avendo 5 punti che per noi sono e restano la nostra guida. Acqua pubblica; mobilità sostenibile; sviluppo; connettività e ambiente. Le nostre 5 stelle. Nove anni fa nessuno ci credeva. Dicevano che eravamo dei folli, che le nostre erano idee strampalate. Ora, però, siamo al governo e – cosa più importante – stiamo realizzando i nostri sogni. Stiamo mantenendo le promesse che ci eravamo fatti tanti anni fa. Non abbiamo mai tradito noi stessi. E’ una rivoluzione che parte dal basso e che noi dobbiamo portare avanti e difendere da chi vuole la restaurazione del passato, da chi non vuole scalfire i privilegi dei soliti noti. Da chi ha provato a privarci della capacità di immaginare un futuro diverso per la nostra nazione. Sono i brontoloni, sono quelli pronti sempre a lamentarsi; a prospettare un futuro negativo. Quelli che distruggono e non costruiscono mai. In Sicilia si utilizza un’espressione meravigliosa per definirli: sono i nemici della contentezza”.

Il ministro Sergio Costa: “Via i criminali dalla nostra terra. Chi inquina paga, questo è il concetto”Subito dopo Di Maio è intervenuto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Dal palco ha annunciato la riforma che sta preparando per l’ambiente. “Ho un sogno: Italia Paese parco. Fate girare lo slogan”, ha gridato. Una legge che parte dalla tragedia della Terra dei fuochi e fondata, ha spiegato, “sulla prevenzione. Dobbiamo salvaguardare prima che le cose diventino un male. Per questo sto scrivendo una nuova legge, che incardinerò tra qualche mese, ora c’è prima la manovra. Faremo prevenzione e bonifica, e per chi non li accetta – io sono un generale dei carabinieri -, la mannaia dello Stato deve cadere. I criminali fuori dalla nostra terra. Chi inquina paga, questo è il concetto”. Costa ha chiuso rilanciando la sua battaglia “plastic free”: “La prima università che ha accettato di essere plastic free è stata Foggia. Grazie Foggia, ci andrò lunedì per dire grazie Foggia”. E agli attivisti: “Siate plastic free tutti, a casa”.
La ministra della Salute Giulia Grillo: “Puntiamo a eliminare del tutto il superticket”
Meritocrazia e superticket. La ministra della Salute M5s, quella stessa che nelle scorse settimane era data in bilico nel governo (voci sempre smentite), ha parlato dal palco di Italia 5 stelle per annunciare quelle che sono le priorità del suo ministero. “Puntiamo a eliminare del tutto il superticket, vediamo per la prossima legge di bilancio”. La Grillo ha dato la sua parola al coordinatore nazionale del Tribunale dei diritti del malato-cittadinanza attiva Tonino Aceti garantendo che sul tema andrà avanti la sua battaglia. “Purtroppo i finanziamenti a disposizione per eliminarlo erano davvero pochi”, ha detto. Poi la Grillo ha parlato delle nomine all’Agenzia italiana del farmaco: “Volevamo portare la meritocrazia nella Sanità. E un primo grande passo l’abbiamo già fatto con la nomina di Luca Li Bassi a Direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), scelto da esperti che hanno valutato un centinaio di curriculum senza conoscere il nome ma prendendo in considerazione solo il lavoro fatto”.

Nessun commento:

Posta un commento