mercoledì 17 ottobre 2018

Ultima ora Salvini vola a Mosca: vado a difendere gli imprenditori italiani...



Questa mattina il ministro dell'Interno Matteo Salvini è volato a Mosca per l'Assemblea generale di Confindustria Russia.

Una visita importante che servirà al governo italiano per ribadire la volontà dell'esecutivo di garantire la tutela del business fra Roma e Mosca e impegnarsi sul fronte delle sanzioni. In questi anni di blocco del commercio con la Russia, infatti, l'Italia ha già perso sette miliardi. Ma il problema qui non è "solo" la perdita di denaro: l'attenzione va anche sulle quote di mercato che sono passate direttamente nella mani di altri operatori stranieri.
Così Salvini è volato a Mosca e la speranza degli industriali italiani è che il governo giallo verde riesca ad addolcire le sanzioni alla Russia. Sanzioni che hanno fatto perdere "agli esportatori italiani 7 milioni di euro al giorno". Il vice premier leghista, già in passato, aveva espresso il suo parere (contrario) in merito alle sanzioni, definendole "un'assurdità sociale, culturale ed economica". E la sua posizione non è mai cambiata, mai il problema sembrano essere gli Usa.
Il governo Lega-Cinque Stelle, infatti, si è impegnato nel fare il possibile per rimuovere le sanzioni, ma l'asse con gli Stati Uniti non permette una grandissima libertà di manovra. E da parte dell'amministrazione americana, nonostante le aperture nei confronti di Vladimir Putin, è già stato ribadito di voler confermare il regime punitivo nei confronti della Russia.
Intanto Matteo Salvini si sta imbarcando per Mosca e sui social lo annuncia ai suoi sostenitori: "Buona giornata Amici, in partenza per Mosca per incontrare centinaia di imprenditori italiani che resistono, nonostante tutto e tutti. Quello che faccio e farò io: resistere e non mollare, mai, nonostante tutto e tutti! Vi voglio bene".

Matteo Salvini in Russia

Da Mosca, Salvini manda chiari segnali all'Unione Europea, anche sulle sanzioni: "Io qui a Mosca mi sento a casa mia, in alcuni Paesi europei no. Questo regime sanzionatorio non ha alcun senso e non ha conseguenze positive. Finirà. Io ce la mettero tutta", per fini "economici ma anche culturali". E proprio sulle sanzioni, definite in passato "un'assurdità sociale, culturale ed economica", il vice premier leghista concentra la sua attenzione spiegando che "è una follia". "Noi stiamo sanzionando la Russia per l'Ucraina - continua il leghista riferendosi alla Turchia - ma stiamo rincorrendo e finanziando un Paese culturalmente asiatico, a cui abbiamo dato 15 miliardi di euro negli ultimi anni, un Paese che occupa da 44 anni, militarmente, uno dei paesi membri dell'Unione Europea".
All'assemblea generale di Confindustria, Matteo Salvini parla con gli industriali e rassicura sulla sua volontà di salvaguardare il rapporto Italia-Russia. Tanto è che "se qualcuno cercherà di portare inimicizia tra Italia e Russia avrà in me e nel governo italiano il maggior avversario, costi quel che costi".

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