martedì 13 novembre 2018

Scanzi inchioda la manifestante sì-Tav: "Sapete di cosa parlate?". E lei ammette [VIDEO]



Spero che coloro che hanno manifestato in piazza a Torino sappiano esattamente cosa sia il Tav. Che sappiano, per esempio, che andrebbero fatti due tunnel che libererebbero amianto ed uranio. Che ci sarebbero dei rischi legati alla salute dei cittadini, sulle falde acquifere. Spero che lo abbiano fatto conoscendo anche bene i punti deboli di un'opera che, forse, avrebbe avuto senso 20-30 anni fa, adesso no". Ospite di Otto e mezzo, su La7, Andrea Scanzi si rivolge a Patrizia Ghiazza, una delle organizzatrici della manifestazione a favore del Tav Torino-Lione e di contestazione a Chiara Appendino andata in scena sabato scorso nel capoluogo piemontese".

"Mi è dispiaciuto leggere proprio ora" - aggiunge il giornalista de Il Fatto Quotidiano - "che il sindaco Appendino ha chiesto di ricevere le sette rappresentanti e, stando a quanto dice lei, queste ultime non hanno risposto perché non ritengono giusto incontrarla. Non so se nel frattempo è cambiato qualcosa, ma lo troverei sbagliato: due parti si devono vedere".

Ghiazza, dal canto suo, ribadisce la volontà di incontrare prima il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, poi ammette: "Né io né chi ha organizzato questa manifestazione siamo le persone competenti per poter entrare nel merito degli elementi tecnici ed ambientali. Si tratta di leggi dello Stato ratificate nel 2012 e nel 2015: qualcuno prima di noi ha decisoattraverso un'analisi di contenuti e di valori economici la bontà di questo progetto. Quindi noi desideriamo che si prosegua, che si vada avanti". Insomma, nessuna delle promotrici è a conoscenza dei rischi e le debolezze dell'opera: si affidano tutte ciecamente alle valutazioni dei governi precedenti.

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