venerdì 14 dicembre 2018

Clamoroso messaggio di Luigi Di maio: “Spendiamo di meno perché abbiamo scoperto che avanzano soldi”


“Spenderemo un po’ di meno ma solo perché ci sono dei soldi che ci avanzano, ne avevamo previsti in più di quelli che servivano”. A Mattino5 Luigi Di Maio torna sulla trattativa con Bruxelles per la manovra sulla quale, dice, “io, Salvini e Conte siamo perfettamente allineati, per andare all’obiettivo e cioè aiutare le persone più in difficoltà”. E a Mattino Cinque spiega che, nonostante l’aggiustamento chiesto dall’Europa, le misure non cambiano, sottolineando che “solo che dalle relazioni tecniche stiamo scoprendo che avevamo previsto più soldi” del necessario. Verranno recuperati “ancora più soldi dalle pensioni d’oro” e il ministro del Lavoro è certo che il premier, che sta conducendo la trattativa in maniera brillante” “porterà a casa le cose per i cittadini senza procedura di infrazione“.

L’intenzione dell’Italia di far scendere il rapporto deficit/pil previsto dalla legge di Bilancio dal 2,4 per cento al 2,04 è stata annunciata annunciata ieri da Conte, a Bruxelles per il Consiglio europeo. Una revisione che però per il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici non è sufficiente e ha bisogno di “altri passi in avanti”. E proprio Moscovici ieri aveva innescato la polemica ritenendo accettabile la possibilità di Parigidi sfiorare il 3% per placare la protesta dei gilet gialli. “Avrei tanta voglia di rispondere – ha commentato Di Maio -, ma Conte e Triastanno trattando con Bruxelles non voglio creare problemi”. Ha però aggiunto che “sicuramente oggi è un’Europa che guarda ai paesi in maniera diversa”, ma ha ribadito che “in questo momento l’obiettivo è portare a casa le misure previste nel contratto ed evitare la procedura di infrazione. Gli italiani ci chiedono di non andare in guerra con l’Ue ma mantenere le promesse”.
Sulle pensioni d’oro spiega che oltre a tagliare “circa il 40% di quelli che non hanno versato i contributi sopra i 4mila euro”, “non gli facciamo neanche l’adeguamento all’inflazione, così ci restituiscono anche soldi presi in questi anni ingiustamente”. E specificando quanto già anticipato ieri, aggiunge che le norme su “chi può accedere a quota 100, a chi sarà alzata la pensione minima, a chi la pensione di invalidità” non si scrivono nella legge di bilancio, ma “si scriveranno in un decreto” e “siamo pronti ormai anche per fare il decreto sull’aumento delle minime, su quota 100 e sul reddito di cittadinanza”. Rassicura che “non ci sarà nessuna tassa sull’auto delle famiglie degli italiani né nuove né in uso” e sarà introdotto solo “un ecobonus sulle auto elettriche, ibride e a metano, perché ci sono città ostaggio dell’inquinamento. Dobbiamo iniziare rivoluzione della mobilità in Italia”.

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