domenica 2 dicembre 2018

Saviano attacca nuovamente il governo M5S-LEGA, ma adesso e' bufera rischia grosso per lui finisce male



Roberto Saviano ha perso un’altra occasione per tacere, o quanto meno per dimostrare che la sua smania di protagonismo e sovraesposizione mediatica muove da una conoscenza reale dei fatti”.
Lo ha scritto su Facebook il deputato 5Stelle e Sottosegretario di Stato al Ministero della giustizia Vittorio Ferraresi.
“Questa volta – ha continuato Ferraresi – però pur di sparare a zero su questo governo non si è risparmiato neanche dallo strumentalizzare la morte dei due bambini innocenti uccisi dalla madre a Rebibbia, usandoli come espedienti per criticare il Ministro Bonafede con un editoriale – sermone su Repubblica in cui sostiene le seguenti BUGIE”:
Il parlamentare pentastellato ha spiegato che è falsa l’affermazione di Saviano secondo cui il governo Conte avrebbe bloccato la riforma Orlando con la quale la mamma coi due bambini avrebbe scontato la pena in una casa protetta:
“La riforma Orlando – ha spiegato Ferraresi – non è stata cancellata né bloccata,” sottolineando che “il Pd non ha avuto il coraggio di attuare la sua stessa riforma. Noi invece, con le modifiche ed in correttivi che riteniamo necessari, stiamo portando a termine i provvedimenti”.
“E’ sbagliato – ha aggiunto – accostare il testo della riforma Orlando alla tragedia di Rebibbia, semplicemente perché quella riforma non avrebbe cambiato nulla in relazione a questa fattispecie, per la quale sono già previste possibilità di strutture protette, che devono però sottostare a precisi parametri di sicurezza e alla decisione del giudice”.
“Inoltre – ha continuato – i disturbi psichiatrici che al momento sembrano essere alla base del folle gesto, sarebbero rimasti esattamente gli stessi e anzi, se venissero confermate le perizie medico – psichiatriche relative alla relazione madre – figli, probabilmente quella donna, con i suoi bambini, non doveva proprio starci”.
Ferraresi ha precisato che “la vera questione riguarda i controlli, la protezione e l’assistenza psicologica alla persona, a prescindere da dove si verificano. Su questo punto si dovranno accertare le responsabilità”. E ha affermato: “Saviano si informi prima di parlare”.
L’autore di Gomorra ha anche detto che il carcere (anche quello di Rebibbia) è una discarica sociale. Secondo Ferraresi anche questa è un’affermazione falsa: “Per quanto si tratti sempre di una struttura detentiva è’ risaputo che Rebibbia sia un’eccellenza nel panorama italiano. La stessa coordinatrice nazionale di Antigone, associazione per i diritti e garanzie del sistema penale ha dichiarato che la struttura è un fiore all’occhiello soprattutto nella sezione femminile,” ha scritto Ferraresi, il quale si è chiesto se Saviano sia mai stato a Rebibbia.
Saviano ha anche affermato che il ministro Bonafede ha preso decisioni arbitrare senza conoscere la materia.
Questo – ha commentato il deputato 5 Stelle – è “falso e anche meschino” in quanto “il Ministro Bonafede si è recato tempestivamente e di persona sul luogo, ha acquisito informazioni e documenti in base ai quali ha agito di conseguenza, senza esporsi mediaticamente dando in pasto alla stampa elementi che devono restare materiale di indagine”.
“Capisco che Saviano non è abituato a questi modi di fare risolutivi e concreti – ha proseguito – ma esiste una politica che agisce senza bisogno di raccontarlo prima ai giornali o in tv”.
Ferraresi ha assicurato che il ministero sta “lavorando per garantire la qualità delle misure, l’efficacia dell’azione rieducativa nei confronti dei detenuti, l’immissione di risorse per l’assunzione di personale qualificato e per l’edilizia carceraria, non alle promesse irrealizzabili e controproducenti di chi nel passato è stato più interessato a fare bella figura che a risolvere i problemi e a garantire la dignità dei detenuti e di chi lavora nelle carceri”.
“Caro Roberto Saviano, c’hai provato ancora, ritenta e magari sarai più fortunato. La prossima volta però parla di qualcosa che conosci. A presto,” ha concluso.

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