mercoledì 20 febbraio 2019

Arresto genitori Renzi, lunedì sentiti da gip. L’ex premier: “Da vigliacchi prendersela con i miei”



I genitori di Matteo Renzi, Tiziano Renzi e Laura Bovoli, sono agli arresti domiciliari da due giorni nella loro abitazione di Rignano. Entrambi sono accusati di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. La notizia ha generato un vero e proprio terremoto politico e mediatico, soprattutto perché è arrivata nello stesso giorno delle votazioni online su Rousseau e, secondo quanto hanno detto i dem renziani, compatti in difesa dell'ex premier, l'inchiesta è riuscita a distogliere l'attenzione dal caso Diciotti, e dai problemi tecnici sulla piattaforma del M5S. "Se uno è pericoloso socialmente tanto da arrestarlo – spiegavano ieri parlamentari vicini a Renzi – non è che lo lasci in giro quattro mesi. E poi lo arresti alle sette di sera, mentre votano sulla Diciotti?".

I genitori di Renzi compariranno lunedì 25 febbraio davanti al gip Angela Fantechi, che ha motivato la misura cautelare spiegando che sussisteva il concreto, e attuale pericolo che gli indagati reiterassero i reati per cui sono indagati. La data dell'interrogatorio di garanzia, anticipata oggi da ‘La Nazione', è stata comunicata ieri nella tarda serata ai difensori e confermata stamani da fonti del palazzo di Giustizia. Non si sa ancora dove la coppia sarà sentita: possibile che venga scelto un luogo diverso dalla procura per evitare l'assalto di telecamere e giornalisti, che hanno già assediato l'abitazione dei due, una palazzina di tre piani in campagna. Da fuori si vedono porte e persiane chiuse, sul posto oggi c'è solo qualche cronista e cameraman.

Matteo Renzi non è andato a far visita ai suoi genitori, ma appresa la notizia ha telefonato alla madre. Quindi commenta così in un colloquio con il ‘Corriere della Sera': "L'arresto è un'assurdità totale e quindi è meglio tenere la partita sul piano giuridico. Faranno tanta fatica a giustificare quel provvedimento cautelativo" e "tanto di cappello per il capolavoro mediatico dell'arresto di due settantenni qualche minuto prima delle sette di sera e per l'oscuramento dell'esito del voto dei 5 Stelle, ma io non risponderò alle provocazioni, non farò nessun fallo di reazione".

E ancora: "Se anche i miei venissero condannati, e così non sarà, riceverebbero comunque una pena meno pesante dell'arresto, così dicono gli avvocati. E quindi perché metterli ai domiciliari? Solo per lo spettacolo mediatico" ma "tutta questa storia si rivelerà un boomerang".


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