giovedì 7 febbraio 2019

OGGI SI VOTA IL TAGLIO DI 345 PARLAMENTARI. PD E FORZA ITALIA PER IL NO. COSA NE PENSATE?

A Palazzo Madama è il giorno del voto sul taglio di 345 parlamentari. Un provvedimento su cui, sulla carta, dovevano essere tutti d’accordo: come oggi questa maggioranza, in passato anche Partito democratico e prima ancora Forza Italia avevano infatti proposto di ridurre il numero degli eletti se non di abolire proprio l’elezione del Senato. Ma, come emerso già chiaramente ieri con gli attacchi del Pd che ha parlato di “assassinio della democrazia”, il voto unanime sul disegno di legge di riforma costituzionale auspicato dal ministro Riccardo Fraccaro resta un miraggio. La conferma è arrivata nella tarda serata di mercoledì, quando i senatori democratici si sono incontrati e hanno ribadito la linea del No al provvedimento.

Il dibattito a Palazzo Madama – L’Aula del Senato ha iniziato la discussione del ddl costituzionale per la riduzione del numero di parlamentari con le dichiarazioni di voto sugli emendamenti. Il disegno di legge di riforma costituzionale affronterà poi il primo esame a Palazzo Madama. Il testo deve affrontare in tutto quattro passaggitra Camera e Senato. I 5 stelle auspicano l’appoggio unanime che eviterebbe il passaggio del referendum, non previsto in caso di consenso di due terzi dell’Aula in seconda lettura.
Cosa prevede il ddl: confronto con le altre democrazie
Il provvedimento prevede la riduzione del numero dei deputati da 630 a 400 e del numero dei senatori eletti da 315 a 200: in totale da 945 a 600. Inoltre il numero dei senatori di nomina presidenziale non potrebbe essere superiore a cinque. La modifica costituzionale si applica dal primo scioglimento o cessazione delle Camere, ma non prima di sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge. Il Pd ha parlato di “taglio della democrazia” mentre per Fi “serve solo a distruggere il Parlamento”. Negli Stati Uniti la Camera dei rappresentanti è composta da 435 membri e il Senato da 100. In Spagnai cittadini eleggono i membri del Congresso dei deputati (35o) e 208 senatori su 266 totali. I francesieleggono i membri dell’Assemblea nazionale, 577 deputati, mentre il Senato (che non vota la fiducia) ha 348 grandi elettori. Sistema simile in Germania, dove il Bundestag conta ben 709 eletti (ma è un numero variabile), mentre la Camera Alta, il Bundesrat, appena 69. Nel Regno Unito la Camera dei comuni, ramo dominante rispetto a quella dei Lord, conta 650 parlamentari.

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