sabato 28 settembre 2019

Il M5S è la migliore opportunità che l’Italia ha per ricostruire una società civile.

«Credo che il M5S sia la migliore opportunità che l’Italia abbia per ricostruire
, lentamente e faticosamente, una società civile, in cui personaggi come Berlusconi, come Renzi, come Lilli Gruber, come Sgarbi, come Boschi, come Bonino, come Calenda, come Vono, suscitino solo disprezzo».
Lo scrive su Facebook il professor Francesco Erspamer.
«Ma» avverte «per raggiungere questo obiettivo bisognerà essere volpi e leoni, machiavellicamente, non fanatici e ingenui. Leali, se possibile, ma senza alcuna fiducia nella lealtà altrui».
Il docente riflette sulla perdita dei valori nel mondo di oggi: «Meglio capirlo subito: la lealtà era un valore fino a qualche decennio fa, ossia fino alla deregulation morale e culturale imposta dal liberismo vittorioso. Lo stesso vale per lo stile, per l’affidabilità, per l’intelligenza, per il rigore e la serietà. O non ve ne eravate accorti che ad avere successo non sono oggi, non dico i migliori, che non è mai accaduto, ma neppure i più abili, i più potenti e neppure i più ricchi bensì i più stronzi e i più cazzari?».
«E che quando qualche persona decente riesce a farsi ascoltare, come Di Maio, come Di Battista, come Greta Thunberg, scatta immediatamente (soprattutto in Italia, mi fa male dirlo) il sarcasmo cinico di chi in realtà non vuole affatto che tornino vincoli etici e comportamentali e responsabilità pubbliche; il partito degli individualisti, del tu-fatti-i-cazzi-tuoi, delle dietrologie e delle conspiracy theory, insomma del qualunquismo, dell’impreparazione e del consumismo come scopo dell’esistenza, non è mai stato così forte,» osserva Erspamer.
Il professore si chiede come sia «possibile che qualcuno si stupisca che un arrivista qualsiasi, inutile fare nomi, ce ne sono parecchi, candidatosi l’anno scorso nel M5S probabilmente perché nel Pd o in FI non lo volevano o non si fidavano (ma chi li ha proposti o accettati? chi ha garantito per loro?) adesso passi a un altro partito, giusto in tempo per non versare quanto si era impegnato a dare al partito se eletto in parlamento? Traditore, lo chiamiamo, ma è una parola che ha alcun senso o effetto?».

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