mercoledì 15 aprile 2020

Coronavirus, fiducia record per Conte e il governo: hanno il sostegno di 7 italiani su 10.

In tempi di emergenza cresce l'indice di gradimento per l'esecutivo e per il presidente del consiglio: secondo il sondaggio realizzato da Demos sono al 71%. E questo nonostante i partiti di maggioranza riscuotano quasi lo stesso consenso del mese scorso. Bene anche i ministri Speranza e Di Maio. Scendono un po' Lega e Italia viva, il capo del Carroccio battuto dal governatore del Veneto e inseguito da quello dela Lombardia. L’emergenza legata al Coronavirus fa avvicinare gli italiani al governo e al presidente del consiglio. Sia l’esecutivo che Giuseppe Conte, infatti, hanno il sostegno di 7 italiani su 10. Lo rileva il sondaggio realizzato da Demos per Repubblica, che segnala come si tratti di un grado di consenso mai rilevato dall’istituto di Ilvo Diamanti negli ultimi 10 anni. In passato il governo Conte 1, quello sostenuto da Lega e M5s, si era spinto fino al 62% nel settembre del 2018, mentre in precedenza l’esecutivo di Matteo Renzi aveva toccato il 69% nel giugno del 2014, dopo il successo alle elezioni europee, prima di calare sensibilmente in seguito. Il governo di Paolo Gentiloni, invece, aveva avvicinato quota 50%.

I due Mattei in calo – Oggi sia il premier che il suo governo hanno un indice di gradimento pari al 71% degli intervistati. Una crescita enorme sia per l’esecutivo – nella precedente rilevazione era al 44% – che per lo stesso Conte, capace di riscuotere il sostegno del 52% dei cittadini nel mese di febbraio. E questo nonostante i due principali partiti maggioranza siano rimasti più o meno sulle stesse cifre del mese scorso: il Pd raggiunge il 21%, il M5s il 14,6%. Perdono qualche consenso i due partiti che nelle scorse settimane avevano cercato di porre fine al governo Conte 2 e varare un esecutivo d’unità nazionale: la Lega di Matteo Salvini è al 28.8% (era al 29,2%), Italia Viva di Matteo Renzi è al 3,3% (era al 3,9), sempre dietro alla Sinistra (3,5%). A destra continuano a cambiare i rapporti di forza: da luglio il Carroccio è sceso dal 35.3% al 28.8%. Al contrario Fratelli d’Italia passa dal 6,2% al 13.5%, con Forza Italia in calo al 5,9%.

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