giovedì 16 aprile 2020

Coronavirus, Salvini: “Perquisizioni nelle Rsa? Aspettiamo che medici e pazienti abbiano finito di morire”

“Penso che nessuno di questi dirigenti, medici e infermieri si aspettasse delle medaglie, però nemmeno attacchi quotidiani, inchieste e perquisizioni coi morti ancora in corsia”: lo ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini ai microfoni di Rtl 102.5 questa mattina, dove è intervenuto per commentare le inchieste al Pio Albergo di Trivulzio e nelle altre Rsa della Lombardia in cui si sono verificati illeciti che, secondo gli inquirenti, avrebbero contribuito a far aumentare il numero di morti per Coronavirus tra gli anziani.  “Possiamo almeno aspettare che l’epidemia sia finita e che i pazienti e i medici abbiano finito di morire, prima di mandare ispettori nelle case di riposo?”, ha detto il segretario del Carroccio in riferimento alle perquisizioni che stanno avvenendo in “tutta Italia”.

L’ex ministro dell’Interno ha anche difeso la richiesta del governatore della Lombardia, Attlio Fontana, che ieri ha annunciato l’intenzione di chiedere al premier Conte l’autorizzazione a riaprire le attività produttive dal 4 maggio. “È un grande segnale di concretezza e speranza per tutta Italia”, ha detto Salvini, spezzando una lancia a favore delle richiese del presidente leghista, accolte invece con scetticismo dagli esponenti dell’esecutivo. Salvini ha sottolineato che l’emergenza economica è grave quanto quella sanitaria, se non di più: “una cosa è l’emergenza sanitaria” e una cosa è l’emergenza “economica che ci dà tante preoccupazioni”.

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