venerdì 17 aprile 2020

L'AgCom conferma: la TV italiana è Tele Salvini. Al Padano va la quasi totalità degli spazi televisivi

Il leghista Matteo Salvini ha preteso (e vergognosamente ottenuto dato che a r rispondere sono stati gli uomini che lui ha messo a capo della Rai) un comizio in prima serata all'interno del Tg1 come compensazione al fatto che Conte avesse osato sbugiardare le sue bufale populiste senza che lui fosse presente ad intortare il suo elettorato. E mentre Mentana è corso ad assicurargli che lui avrebbe sicuramente censurato la verità se solo avesse saputo che Conte avrebbe dedicato quei 30 secondi a sbugiardare le sue bugie, il padano rivendica che solo lui deve poter parlare a reti unificatore e senza alcun contraddittorio dato che lui esige che gli altri non possano neppure difendersi dalle sue accuse se lui non è presenta a farsi propaganda elettorale.
Ma l'Agcom ci racconta una verità molto diversa da quella che il leghista racconta ai suoi discepoli, spiegandoci che il padano che fa vittimismo è in diretta ventiquattrore al giorno a dispensare senza contraddittorio il suo Salvini-pensiero. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ci spiega che a gennaio 2019 il leghista si è preso il 20,54% dello spazio totale sul Tg2 sovranista, con ben 29 minuti e 50 secondi dedicati alla sua incessante campagna elettorale. E se purtroppo è risaputo che quella rete pubblica viene finanziata dai contribuenti anche se lavora unicamente al servizio di un singolo partito, a livello totale Salvini porta si casa il 13,2% dello spazio, equivalente a 47 minuti e 51 secondi.
Se può sembrare poco, va detto che agli altri restano solo le briciole, con Nicola Zingaretti che ottiene solamente il 6,04% dello spazio, Di Maio il 6,67% e il presidente della Repubblica meno di 7 minuti totali. Un presidente della Repubblica che ottiene lo 0,007 dello spazio garantito al leader di un partito all'opposizione che alle elezioni è stato votato da solo il 17% degli aventi diritto non pare normale.
E va poi giunta la presenza social, dato che quando Salvini non è in diretta sulle reti televisive, il padano è quasi sempre in diretta Facebook in quel suo incessante chiacchiericcio in cui ogni singola sparata è un mero pretesto per ottenere visibilità mediatica e far sì che il suo nome perseguiti gli italiani attraverso ogni mezzo.

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