lunedì 18 maggio 2020

Coronavirus, "risultati positivi" dai test sul vaccino negli Stati Uniti

“L’Europa della salute deve essere priorità” – La creazione di una “Europa della salute deve essere la nostra priorità”, ha detto Macron. “Vogliamo dotare l’Europa di competenze concrete in materia di salute. Con stock comuni di mascherine e test, capacità di acquisto comuni e coordinate per cure e vaccini, piani di prevenzione delle epidemie condivisi, metodi comuni per registrare i casi. Questa Europa della salute non è mai esistita, deve diventare la proprietà”.La proposta della Commissione in arrivo il 27 – Intanto però la Commissione europea si prepara a proporre il suo Recovery Instrument da almeno mille miliardi di euro. Ora il dibattito è su come sarà il fondo, sulle cifre e sul bilanciamento tra prestiti e trasferimenti (il commissario Paolo Gentiloni ha detto che c’è “intero inferno di diavoli nei dettagli” del progetto). Ursula von der Leyen ha descritto mercoledì scorso a grandi linee la struttura che avrà. La Commissione raccoglierà fondi sui mercati dei capitali con la garanzia degli Stati membri. “La totalità dei fondi del Recovery Instrument sarà canalizzata attraverso il bilancio dell’Ue”. La base giuridica sarà l’articolo 122 del Tfue, che consente alla Commissione di indebitarsi non per finanziare il proprio bilancio, ma per concedere prestiti agli Stati membri. “I soldi – ha continuato von der Leyen – saranno spesi attraverso tre pilastri. Il primo si focalizzerà nel sostenere gli Stati membri perché si riprendano, riparino i danni e vengano fuori dalla crisi più forti di prima”. Il secondo pilastro mira a rilanciare l’economia e ad aiutare gli investimenti privati “in settori e tecnologie chiave: 5G, intelligenza artificiale, idrogeno, energie rinnovabili, eccetera”. Il terzo e ultimo pilastro consiste nel rafforzamento dei programmi “che si sono rivelati preziosi nella crisi, come RescEu e come Horizon Europe. Creeremo anche un programma Ue dedicato alla salute e ci assicureremo di sostenere i nostri alleati e partner rafforzando gli strumenti per il vicinato, per la cooperazione e l’assistenza pre-adesione”.

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