mercoledì 13 maggio 2020

Decreto Rilancio: Ecco le misure chiave del bonus maggio e il testo integrale.

DECRETO RILANCIO – Il decreto rilancio e il bonus 2020 sono in dirittura d’arrivo. Il testo è praticamente chiuso. Dopo settimane di lavoro, il cosiddetto decreto Maggio arriverà questo pomeriggio, mercoledì 13 maggio, sul tavolo del Consiglio dei ministri per il primo via libera definitivo. Un maxi provvedimento da 55 miliardi, quasi il doppio di una Legge di Bilancio, che si aggiunge ai 25 miliardi già messi in campo a marzo con il decreto Cura-Italia. Di seguito le novità principali (Qui il testo integrale del Decreto rilancio).L’ecobonus è una delle misure su cui il governo scommette di più nel decreto rilancio. Consentirà, per alcuni interventi di riqualificazione energetica (cioè quei lavori che aumenteranno la classe energetica della casa di almeno due livelli), la detrazione salirà al 110 per cento. Cioè per una spesa di 100 euro, lo Stato ne restituirà 110 come detrazioni fiscali nel corso di dieci anni (o cinque per alcuni tipi di interventi). Inoltre viene data la possibilità di cedere lo stesso credito ad altri intermediari, comprese le banche, fino ad oggi escluse. In alternativa ritorna il meccanismo dello sconto in fattura: cioè sarà possibile ottenere lo sconto del 100 per cento direttamente dall’impresa che ha effettuato i lavori, non pagando nulla, lasciando poi all’impresa la possibilità di ottenere lo sconto fiscale. La misura, come ha spiegato questa mattina il vice ministro dell’Economia Antonio Misiani, varrà sia per i condomini sia per le prime case.Molto ricco anche il pacchetto previsto per le imprese. Il punto chiave è la cancellazione della rata Irap di giugno per le imprese fino a 250 miloni di euro di ricavi, che dovrebbe fare risparmiare a quasi 2 milioni di imprese almeno 4 miliardi di euro. Sempre per le aziende arriva anche un credito di imposta al 60 per cento per i canoni di affitto pagati dalle imprese fino a 5 milioni di ricavi o che hanno subito una perdita fino al 50 per cent0 del fatturato ad aprile. Sempre per le piccole imprese fino a 5 milioni arriva anche un meccanismo di contributi a fondo perduto, con quote variabili a seconda del fatturato. Introdotta in extremis anche una detrazione al 30 per cento per gli aumenti di capitale nelle imprese con fatturato compreso tra 5 e 50 milioni di euro. L’ultima versione del decreto estende poi anche a terme e campeggi l’esenzione della prima rata Imu già prevista per gli alberghi.  Stop all’Imu anche per agriturismi, villaggi turistici e stabilimenti balneari.Molto ricco anche il pacchetto previsto per le imprese. Il punto chiave è la cancellazione della rata Irap di giugno per le imprese fino a 250 miloni di euro di ricavi, che dovrebbe fare risparmiare a quasi 2 milioni di imprese almeno 4 miliardi di euro. Sempre per le aziende arriva anche un credito di imposta al 60 per cento per i canoni di affitto pagati dalle imprese fino a 5 milioni di ricavi o che hanno subito una perdita fino al 50 per cent0 del fatturato ad aprile. Sempre per le piccole imprese fino a 5 milioni arriva anche un meccanismo di contributi a fondo perduto, con quote variabili a seconda del fatturato. Introdotta in extremis anche una detrazione al 30 per cento per gli aumenti di capitale nelle imprese con fatturato compreso tra 5 e 50 milioni di euro. L’ultima versione del decreto estende poi anche a terme e campeggi l’esenzione della prima rata Imu già prevista per gli alberghi.  Stop all’Imu anche per agriturismi, villaggi turistici e stabilimenti balneari.Torna nell’ultima bozza anche il bonus per l’acquisto di biciclette, monopattini, segway e per l’utilizzo di servizi in sharing, ad esclusione delle auto condivise. Nella sua ultima versione, l’incentivo scende al 60 per cento del valore dell’acquisto entro il limite confermato di 500 euro. Il buono è valido per gli acquisti effettuati dal 4 maggio in avanti, per tutto l’anno, entro i 120 milioni stanziati ad hoc. Si tratta di 70 milioni che erano già previsti dal decreto Clima per il bonus mobilità (che prevedeva in cambio la rottamazione di un veicolo inquinante), cui si sommano altri 50 milioni. Dal 2021 in avanti, per usufruire dell’incentivo torna a esser necessaria la rottamazione (anche effettuata durante quest’anno). Rientrano in gioco rispetto alla vigilia anche le modifiche al codice della strada che introducono le bike lane e la “casa avanzata”, spazio dedicato alle biciclette agli stop e ai semafori.Il decreto prevede un corposo rifinanziamento della cassa integrazione, estendo il periodo dalle 9 settimane del decreto Cura-Italia a 14, da usufruire tra il 23 febbraio e il 31 agosto di quest’anno. Viene poi istituito un Fondo di Garanzia per spingere l’anticipazione degli ammortizzatori sociali da parte delle banche, la cui dotazione però non è eplicitata nella bozza. Confermato anche il bonus partite Iva per altri due mesi. Si allungano fino a 30 giorni i congedi parentali retribuiti e raddoppia a 1200 il bonus babyistter per chi ancora non ne ha usufruito, dando la possibilità di utilizzare la somma anche per pagare i centri estivi.Tra le novità delle ultime settimane è entrato anche il credito di imposta al 60 per cento per le spese che gli esercizi dovranno realizzare per mettere i locali in sicurezza e assicurare le prescrizioni anti-Covid. Su 100 euro di nuove spese, 60 euro torneranno quindi indietro sotto forma di detrazione fiscale.Il decreto colma anche le lacune del Cura-Italia, che aveva lasciato “scoperte” alcune categorie sociali, escluse da ogni forma di sussidio.  Viene così introdotto un reddito di emergenza che può arrivare fino a 800 euro per i nuclei con Isee fino a 15 mila euro. Arriva anche una indennità mensile da 500 euro per colf e  badanti, a patto di avere  avuto uno più contratti del lavoro al 23 febbraio 2020.Dall’ultimo testo disponibile è invece scomparso l’articolo 10, che prevedeva un premio da 1000 euro per medici e infermieri impegnati nell’emergenza Covid-19. Negli ultimi giorni sulla norma erano stati avanzati problemi di copertura. Proprio gli eroi della lotta al Coronavirus rimangono esclusi nelle misure del Decreto Rilancio.

1 commento:

  1. scusate l'ignoranza, ma se io vado da un'impresa e mi faccio fare i lavori di ristrutturazione (100%) non pago nulla e mi danno anche 10% in più per il disturbo?
    E se non voglio aspettare 5 o 10 anni per il rimborso posso andare in banca e ottenere subito lo sconto? Mi spiegate come si fa? Non c'è l'inghippo?

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