lunedì 25 maggio 2020

Marco Travaglio chiarisce a Otto e Mezzo: "Sarà stata una battuta, come quando i genitori dicono ai bambini 'guarda che chiamo l'orco'"

Marco Travaglio, ospite a Otto e Mezzo, torna sulla vicenda che lo ha tirato in ballo: le chat di Luca Palamara con alcuni magistrati. Nello specifico - come ricorda la stessa Lilli Gruber - a fare il nome del direttore del Fatto Quotidiano è stata la pm Annamaria Picozzi, la quale si è pronunciata così all'ex presidente dell'Anm: "Non mi dare buca se no chiamo Marco Travaglio". A chiarire cosa sia davvero successo è il diretto interessato che mette le mani avanti: "Io non c'entro assolutamente niente. Evidentemente la pm Picozzi avrà voluto fare una battuta, come quelle che fanno i genitori quando dicono ai bambini 'guarda che chiamo l'orco'. Evidentemente ero considerato così dagli amici di Palamara". E ancora, tra le risate: "Io non ho ricevuto alcuna telefonata, anche perché non ho il potere di fare promozioni". Una cosa è certa, anche Travaglio è dell'idea che queste intercettazioni, molte contro Matteo Salvini, denotano un degrado inimmaginabile.

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