domenica 17 maggio 2020

Nessun aiuto di stato alle aziende con sede nei paradisi fiscali. Siete d'accordo?

IMPRESE IN PARADISI FISCALI FUORI DA GARANZIE DL LIQUIDITA’

Con un nostro emendamento approvato al DL liquidità vengono escluse dalle garanzie statali le società controllate o controllanti, indirettamente o direttamente, società operanti nei territori che non cooperano fiscalmente con l’Europa (American Samoa, Cayman, Fiji, Guam, Oman, Palau, Panama, Samoa, Trinidad e Tobago, Us Virgin Island, Vanuatu e Seychelles). Questo è un primo passo per rafforzare il principio della responsabilità fiscale. I finanziamenti devono andare a imprese che pagano le tasse regolarmente, non a imprese che usano i paradisi fiscali come vantaggio strategico. Lo dobbiamo agli imprenditori e ai cittadini onesti che contribuiscono alle casse dello Stato.

4 commenti:

  1. Fumo negli occhi. E allora come la mettiamo con la FICA?

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    1. Olanda e Gran Bretagna non sono paradisi fiscali. Basta leggere l'elenco.

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  2. È semplicemente stupefacente solo che si parli di probabili aiuti di Stato a imprese che hanno sede legale in paradisi fiscali. Mi auguro che questa malaugurata ipotesi non solo non si realizzi(sarebbe un sonoro schiaffo in faccia alle imprese e contribuenti onesti ma anche un invito ad altre imprese a trasferire la propria sede legale appunto per eludere il fisco). Uno Stato semiserio non prenderebbe mai una simile decisione

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  3. Si dovrebbe estendere pure per chi paga le tasse in Olanda Lussemburgo Austria Irlanda e cosi via. E non solo per paradisi fiscali

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