lunedì 25 maggio 2020

Roberto Maroni rompe il silenzio: «I 49 milioni? Chiedete a Matteo Salvini»

L'ex governatore e ministro dell'Interno leghista ha risposto alle domande dell'Espresso. Una lunga intervista sui 49 milioni, sui soldi, sui rapporti con la Russia, sul futuro del partito. E su che che cosa diventerà il governo dopo il voto del 26 maggio: «E' Giorgetti, l'uomo del momento».
«Cosa accadrà dopo il 26 maggio? Si chiuderà la Seconda Repubblica. Come la Democrazia Cristiana di fatto sparì dopo le elezioni del ’94, così potrebbe succedere a Forza Italia dopo le europee. Giancarlo Giorgetti ha un ruolo strategico, è l’uomo delle relazioni con imprese e finanza. Adesso anche della diplomazia, in particolare con gli Usa. È il consigliere più ascoltato da Salvini. Dopo le elezioni la tenuta del governo dipenderà soprattutto da lui».
Roberto Maroni rompe il silenzio e, a differenza del ministro dell’Interno, risponde alle domande de L’Espresso nel numero in edicola da domenica e già online su Espresso+ sull’alleanza politica e finanziaria della nuova Lega con la Russia, sui rapporti con gli Usa, sul nuovo nazionalismo europeo, sugli obiettivi politici del partito in Italia. Sul dopo-elezioni, sul futuro della Lega, sui finanziamenti del partito di Matteo Salvini, sui 49 milioni oggetto di truffa.

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