venerdì 15 maggio 2020

Ultim'ora: richiesta di arresto per i parlamentari Cesaro e Pentangelo di Forza Italia.

Nove misure cautelari, sette eseguite, per due verrà chiesta l’autorizzazione al Parlamento. È l’ultimo clamoroso sviluppo dell’inchiesta antimafia ‘Olimpo’, anticipato da ilfattoquotidiano.it l’anno scorso: riguarda ipotesi di corruzione intorno alla riqualificazione in area residenziale e di housing sociale dell’ex area industriale Cirio di Castellammare di Stabia, e vede coinvolti il senatore Luigi Cesaro (nella foto)e il deputato Luigi Pentangelo, entrambi di Forza Italia, vicini a Silvio Berlusconi. Sono indagati – e sui loro arresti domiciliari decideranno i rispettivi rami del Parlamento – in qualità di ex presidenti della Provincia di Napoli, l’ente che nominò il commissario ad acta che a sua volta rilasciò il nulla osta ai progetti presentati dalle società dell’imprenditore stabiese Adolfo Greco, messo in carcere nel dicembre 2018 con accuse di collusione con la camorra stabieseUno stralcio di quest’indagine – relativo ai reati di pubblica amministrazione – fu trasmesso per competenza alla Procura di Torre Annunziata guidata dal reggente Pierpaolo Filippelli. All’alba, la notifica degli arresti. Tra i quali figura l’ingegnere Antonio Elefante, tecnico di fiducia di Greco: agli atti intercettazioni e mail sul suo ruolo e i suoi contatti con l’architetto Maurizio Biondi, il commissario ad acta della ‘pratica’ Cirio nominato dalla Provincia di Napoli dopo la mancata risposta dell’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia. Quando a guidarla erano Cesaro e Pentangelo

Nessun commento:

Posta un commento