lunedì 18 maggio 2020

Ultim'ora vergognosa: la Raggi minacciata da Casapound, è la tua ultima passeggiata.

Momenti di tensione e minacce questa mattina a Ostia. La sindaca Virginia Raggi è stata bloccata in macchina e contestata da commercianti e imprenditori, insieme ai militanti di CasaPound del Lido. Pesanti minacce all'indirizzo della prima cittadina da parte degli estremisti di destra: «E' la tua ultima passeggiata». Raggi ha tentato una visita lampo al mercato di via Orazio dello Sbirro nel centro di Ostia ma al suo arrivo ha trovato le proteste dei commercianti, caricati e spalleggiati da CasaPound, che chiedono aiuti per non far morire le proprie attività. Per motivi di sicurezza la sindaca è rimasta bloccata in auto, con la scorta a presidio della vettura. Una mediazione è stata tentata dalla presidente del X Municipio, Giuliana Di Pillo. Dopo 20 minuti di proteste, la Raggi è scesa dall'auto, ma nessuna norma anti-assembramento è stata rispettata.Oggi dobbiamo registrare l'ennesimo vile atto di squadrismo da parte di CasaPound nei confronti di Virginia Raggi. Come mostrato in un video, la sindaca di Roma è stata bersaglio non di una banale contestazione, ma di una vera e propria intimidazione da parte degli estremisti di destra. A lei va tutta la nostra solidarietà e l'invito a proseguire, se possibile con maggiore determinazione, il grande lavoro sin qui messo in campo in particolare per il territorio di Ostia e per tutto il X Municipio». Così in una nota i parlamentari romani del Movimento 5 Stelle.

«Vorrei esprimere la mia totale solidarietà e il massimo sostegno alla sindaca Raggi che ha subito, questa mattina al mercato di Ostia, minacce e intimidazioni». Lo dichiara Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma. «La situazione che ci troviamo a vivere non è affatto semplice, sia da un punto di vista sociale che economico e tutti siamo chiamati a fronteggiare una realtà complessa, mai vista prima. È quindi comprensibile qualche tensione e dei momenti di sconforto, purché si resti sempre dentro i confini della dialettica civile. Non ci deve essere nessuno spazio per ciò che è fuori dal confronto democratico e per le inutili strumentalizzazioni».

«"Questa è la tua ultima passeggiata" così hanno minacciato la sindaca. Oggi un gruppo di Casapound è venuto a disturbare mentre Virginia Raggi incontrava i commercianti a Ostia». Così su Facebook il consigliere capitolino M5s Paolo Ferrara. «In un momento così difficile mentre la gente è in difficoltà queste persone speculano sulla pelle dei cittadini - aggiunge - La solita sceneggiata con minacce pesanti nei confronti della sindaca. Vigliacchi».

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«I militanti di Casapound hanno minacciato la sindaca Raggi mentre era a Ostia. Un'aggressione gravissima. Eravamo in un mercato per parlare con i commercianti. Il nostro lavoro è stato disturbato da questi esaltati che sono arrivati a dirle: Questa è la tua ultima passeggiatà. Vergognosi». Così il consigliere capitolino M5s Andrea Coia su Facebook. «La nostra amministrazione non si è lasciata intimidire dai Casamonica e di certo non si farà spaventare dalle frasi urlate da Casapound». 

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«Non si comprende con quale criterio si possa permettere ad alcune categorie di attività di riaprire e ad altre no. Ci giunge il grido di allarme dei gestori dei parchi gioco per bambini, a cui ancora non è concesso di ricominciare a lavorare con tutte le precauzioni necessarie. E mentre per le norme anti contagio molti non riescono a riprendere il lavoro, che spesso è l'unica fonte di sostentamento per le proprie famiglie, il Sindaco Raggi viene a Ostia per una passerella elettorale, che crea assembramenti nel pieno centro di Ostia», dichiarano in una nota congiunta il Capogruppo in Assemblea Capitolina di Fratelli d'Italia Andrea De Priamo e il Consigliere del X Municipio Mariacristina Masi.
Le minacce e le intimidazioni subite da Virginia Raggi da parte di alcuni militanti di Casapound sono «un fatto grave». È quanto si legge in una nota di Carlo Costantini, segretario generale della Cisl di Roma Capitale Rieti che esprime «solidarietà alla sindaca e ferma condanna a queste modalità di confronto che non appartengono alla nostra cultura e a quella della società civile tutta, bensì rievocano scenari di un triste passato che l'Italia si è messa da tempo alle spalle».

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