mercoledì 17 giugno 2020

Cannabis legale per risollevare l'economia del paese. Siete d'accordo? Leggete e diteci la vostra.

Con una lettera al premier Conte, 100 parlamentari chiedono di legalizzare la cannabis: “In otto anni l’Italia potrebbe generare 40,5 miliardi di euro”. Gli Stati generali potrebbero essere l’occasione giusta.È tempo di legalizzare la Cannabis. Così inizia la lettera inviata da ben 100 parlamentari (quasi tutti di M5S) inviata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.Sul tema della cannabis legale l’Italia è molto indietro, anche a causa dell’inerzia della classe politica, ma gli Stati generali dell’Economia potrebbero rivelarsi l’occasione d’oro per riaprire il dibattito e analizzare i benefici economici che deriverebbero dalla legalizzazione, senza trascurare la conseguente “stangata” alla criminalità organizzata.

“È tempo di affrontare il tema con responsabilità e lungimiranza anche in Italia” anche perché "Sfruttando a pieno il potenziale della cannabis l’Italia, in soli otto anni, potrebbe generare 40,5 miliardi di euro, il 68% del fatturato complessivo attuale dell’agricoltura italiana.”

Per gli autori della lettera, grazie alla legalizzazione della cannabis, il Paese avrebbe “un’iniezione di liquidità” e la crescita dell’occupazione, fattori tutt’altro che trascurabili in vista della crisi lavorativa generata dall’emergenza coronavirus.Per il momento il Premier non si è ancora espresso. Staremo a vedere se nei prossimi giorni Conte deciderà di prendere in considerazione l’ipotesi della legalizzazione oppure archiviare la proposta.

Legalizzare la cannabis per aiutare l’economia: cosa chiedono i parlamentari
Sulla legalizzazione della cannabis molte cose sono state dette ma i provvedimenti in merito sono sempre stati irrisori se non inesistenti.

Se ne torna a parlare nel pieno della crisi economica, adesso che il Governo è impegnato a sentire autorità italiane ed europee per progettare strategie di ripresa.

Nella lettera inviata a Conte i parlamentari espongono i benefici - economici e non solo - della legalizzazione della cannabis: liquidità, nuove occupazioni, diminuzione dei reati e lotta alla criminalità organizzata, a cui si aggiungono i benefici per la salute. Aumentare la produzione di cannabis medica legale “garantirebbe ai pazienti il pieno godimento di un diritto costituzionale fondamentale come il diritto alla salute”.

Considerando il difficile momento storico, i firmatari chiedono a Conte di prendere in considerazione la proposta e programmare un incontro - magari nella cornice degli Stati generali - con Federcanapa, Assocanapagroup, Ancica Canapa industriale.

Chi sono i parlamentari che vogliono la cannabis legaleSi sono rivolti a Conte in 100, tra deputati e senatori, in gran parte del Movimento 5 Stelle. Tra i firmatari spiccano il sottosegretario all’Economia Alessio Villarosa, l’ex Ministro per il Sud Barbara Lezzi, la senatrice Paola Nugnes, i deputati Antonio Tasso e Michele Sodano, e ancora Giuseppe Brescia nonché presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera e Lucia Lorefice presidente della Commissione Affari Sociali a Montecitorio.

Staremo a vedere se la missiva avrà qualche esito. Senza dubbio ha avuto il merito di riportare in auge un argomento ormai dimenticato dalla politica italiana, del quale però i cittadini chiedono una valutazione seria. Le autorità al governo dovrebbero mettere da parte i pregiudizi e analizzare in maniera organica pro e contro della legalizzazione.

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