lunedì 1 giugno 2020

Come Salvini dice no ai vitalizi in Calabria mentre la Lega li vota in Consiglio Regionale

La politica deve riprendere spazio, ma se in Calabria anziché pensare alla Statale 106 si occupano di vitalizi….facciamo che non hanno letto bene…Per quello che riguarda la Lega va ritirata quella roba lì”. Ieri Matteo Salvini è stato giustamente severo con la legge approvata in meno di due minuti dal consiglio regionale della Calabria che prova a reintrodurre il privilegio: anche se il politico decade per un qualsiasi motivo (è dichiarato ineleggibile o perde un ricorso presentato dal primo dei non eletti) ha la possibilità di maturare il “trattamento di fine mandato”.
Giustamente l’account NoiConSalvini ha ripreso le dichiarazioni del Capitano sul tema. Ma c’è un problema. Il consiglio regionale ci ha messo meno di due minuti a votare la legge proposta da Giuseppe Graziano dell’Udc che, alla richiesta del presidente Domenico Tallini di spiegare la norma prima di metterla ai voti, ha risposto: “Si illustra da sé”. La legge è stata votata anche dal gruppo della Lega:
Ma c’è di più. Proprio Lega e Fratelli d’Italia per bocca dei loro capigruppo Tilde Minasi e Filippo Pietropaolo, hanno successivamente parlato di “privilegio ingiusto e illegittimo” e promesso una pezza alla voragine che, con il voto di martedì scorso, hanno contribuito a creare tra loro e la società civile: “Lunedì mattina – dicono – depositeremo una proposta di legge per ripristinare l’inammissibilità alla contribuzione volontaria del consigliere regionale la cui elezione sia stata annullata”.

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