martedì 30 giugno 2020

Parlare di politica e futuro dell’Italia in casa di chi è ritenuto vicino alla ’ndrangheta. Un brutto inciampo per la Lega di Matteo Salvini

L’ultimo corso della scuola di formazione politica della Lega ideata dal senatore Armando Siri e promossa da Matteo Salvini si è tenuto domenica allo Sporting Club di Milano3 nel Comune di Basiglio. La struttura è gestita dalla famiglia Stilo. Giuseppe Stilo è stato indagato (poi archiviato) per mafia dalla Procura di Milano. Secondo gli atti del Ros diverse acquisizioni hanno dimostrato i suoi rapporti con persone vicine o collegate alla cosca calabrese dei Mancuso.

Davide Milosa sul Fatto Quotidiano di oggi parla della Lega di Matteo Salvini, che due giorni fa ha tenuto l’ultimo atto della propria scuola di formazione politica nei locali dello Sporting Club di Milano 3, struttura costruita negli anni 80 da Silvio Berlusconi e gestita oggi dalla famiglia calabrese degli Stilo, i cui rapporti con personaggi legati alla cosca Mancuso sono illustrati dalle annotazioni del Ros. Va però segnalato che uno dei protagonisti citati è stato archiviato:

Gli atti fanno parte di un fascicolo della Procura di Milano chiuso nel settembre scorso con diversi arresti in relazione a fatti corruttivi in alcuni Comuni dell’hinterland. Tra le varie informative ve ne sono alcune che spiegano i contatti tra Francesco Giuseppe Stilo, detto Pino, con l’entourage di uno dei clan più potenti della Calabria. Per questo lo stesso Stilo sarà indagato per mafia dalla Dda di Milano e successivamente archiviato. Nonostante ciò, restano nero su bianco i suoi rapporti con personaggi del clan di Limbadi, in particolare con l’ala che fa riferimento al boss Pantaleone Mancuso detto Scarpuni.

ALL’ULTIMO ATTO della scuola di formazione nei locali dello Sporting affittati e regolarmente pagati dal partito, c’erano quasi tutti i big della Lega. A partire dal segretario Matteo Salvini, salito sul palco per salutare i corsisti arrivati da tutta Italia pagando un gettone di 500 euro l’uno. Ci risiamo, dunque. Perché dopo l’abbraccio al capo della curva del Milan Luca Lucci (era il 2018) che aveva appena patteggiato una condanna per droga, ora il Capitano presenzia a un evento del suo partito organizzato in un luogo da anni nel mirino dell ’Antimafia di Milano. Oltre a lui, c’era l’ex sottosegretario leghista del ministero Infrastrutture e Trasporti, già indagato a Milano per autoriciclaggio, Armando Siri, ideatore della scuola di formazione promossa da Salvini.

STILO, INTERCETTATO, elenca i locali gestiti dalla cosca. “In questo modo –scrive il Ros –dimostra di essere aggiornato su questioni riservatissime e illegali riguardanti i Mancuso a cui, di norma, hanno accesso esclusivo solo i membri del sodalizio ’ndranghe tistico”. Contatti con persone vicine ai boss, ma anche amicizie nel mondo dell ’imprenditoria e della politica lombarda. Certificati i rapporti tra Stilo e Norberto Achille, ex presidente di Ferrovie nord già condannato per peculato in un’altra indagine. Il Ros definirà Achille (mai indagato) “socio occulto” dello Sporting.


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