martedì 23 giugno 2020

Salvini e i pannelli “di metano” sul ponte di Genova che “si autoalimenterà".

Ieri l’ingegner Salvini è andato al Ponte di Genova passando per Bolzaneto (visto che era di strada) e ha tenuto a spiegarci che si tratta di un progetto a “sviluppo e sostenibilità ambientale visto che questo ponte, coi pannelli di metano sostanzialmente si autoalimenterà. Quindi ci vediamo da agosto in macchina…”.
Il sito PerGenova spiega invece come stanno davvero le cose, facendoci sapere che il ponte avrà un “impatto ambientale contenuto grazie a pannelli fotovoltaici, che produrranno l’energia necessaria per il funzionamento dei suoi sistemi (illuminazione, sensoristica, impianti) sia di notte che durante il giorno”.
Già che c’era, Salvini ha anche dato qualche bacio rigorosamente senza mascherina per far sentire tutto il suo affetto agli anziani, cosa che ai tempi del Coronavirus è buona e giusta e consigliata dall’OMS. La sceneggiata serviva ad attribuirsi il merito del Ponte di Genova cercando di oscurare – e far dimenticare – che all’epoca era al governo con il MoVimento 5 Stelle. I liguri ci cascheranno? Inutile dire che la scenetta di Salvini e i pannelli di metano ha ricordato il famosissimo ingegner Cane.
Ma a parte la figuraccia, o proprio per questa, ci si chiede cosa ci facesse Salvini sul ponte di Genova. Luca Bizzarri riporta il commento del portavoce delle famiglie delle vittime del crollo del Ponte Morandi.

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