martedì 9 giugno 2020

Torino: per la corsa a sindaco nel centrodestra spunta Giletti, sponsor Salvini

La soffiata rimbalza da Roma. La Lega vuole Massimo Giletti candidato sindaco a Torino. Potrebbe essere il volto de La7, giornalista e imprenditore del tessile, a trainare la coalizione di centrodestra alla vittoria di Palazzo Civico nel 2021. E se così sarà, galeotta sarà stata l'Arena dove tante volte sono stati ospiti il segretario Matteo Salvini e il capogruppo alla Camera e segretario della Lega del Piemonte Riccardo Molinari. Che però smentisce ogni contatto. "Conosco Giletti perché mi capita di partecipare alla sua trasmissione, ma non abbiamo mai parlato di una candidatura a sindaco" chiarisce il responsabile del partito in Piemonte. E anche l'interessato definisce l'indiscrezione "una notizia da Carnevale. Mi basta già quello che faccio e il ruolo di presidente nell'azienda di famiglia dopo la scomparsa di mio padre, e non vedo per me un futuro da sindaco".Il profilo di Giletti combacia però molto bene con l'identikit tracciato un anno fa da Salvini rispetto al futuro candidato del centrodestra. Durante la campagna elettorale per le Regionali del 2019, infatti, la Lega aveva chiarito che sulla scelta del sindaco non avrebbe lasciato campo libero agli alleati di Forza Italia e Fratelli d'Italia. Non un politico (sebbene gli aspiranti non manchino dall'assessore regionale Fabrizio Ricca alla deputata Elena Maccanti), ma una figura civica capace di raccogliere un consenso trasversale anche oltre il perimento, mai troppo largo, del Carroccio in città.

Diversi i possibili candidati che rispondono a queste caratteristiche, anche se in testa alla lista della Lega c'è ancora l'imprenditore delle acque e del Barolo, Paolo Damilano che il partito di Salvini avrebbe voluto vedere in corsa già un anno fa contro Sergio Chiamparino per la guida del Piemonte. C'è anche chi ha rispolverato il nome di Licia Mattioli, imprenditrice che fino all'ultimo ha provato a contrastare Bonomi nella corsa alla poltrona di presidente di Confindustria, dopo essere stata vice sia con Squinzi, sia con Boccia. Ma Giletti potrebbe essere il nome che mette tutti d'accordo anche se adesso piovono solo smentite. In fondo, alla sfida di Palazzo di Città manca ancora un anno: una volata troppo lunga potrebbe finire per compromettere la vittoria.
E a un candidato civico si guarda anche sulla sponda del centrosinistra o giallorossa anche se l'alleanza tra Pd e M5S sotto la Mole trova per adesso pochi estimatori (ma di peso se si considera il nome di Sergio Chiamparino). Il favorito in questo caso è il rettore del Politecnico Guido Saracco. Ma anche lui per adesso smentisce

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