giovedì 25 giugno 2020

Ultim'ora Salvini va' a processo.

Difenderò qualunque leghista indagato da quella schifezza che si chiama magistratura italiana che è un cancro da estirpare", parole che hanno comportato l'apertura di un fascicolo nei confronti del leader del Carroccio, a processo il prossimo 19 ottobre.

Vilipendio dell'ordine giudiziario,. Questo il capo di imputazione contestato a Matteo Salvini e dal quale l'ex ministro dell'Interno dovrà difendersi in un'aula del tribunale di Torino lunedì 19 ottobre. Un'udienza che, in realtà, era in previsione per lo scorso 2 marzo, ma che poi venne rinviata a causa dello scoppio improvviso dell'emergenza coronavirus sull'intero territorio nazionale.

La procura della Repubblica di Torino aveva aperto un fascicolo a causa delle frasi pronunciate dal leader del Carroccio durante un comizio tenuto presso il Palasport di Collegno durante il 14 di febbraio del 2016, ritenute lesive nei confronti della magistratura.

Salvini aveva parlato dell'inchiesta "Spese Pazze", nella quale erano rimasti coinvolti alcuni colleghi di partito della Liguria e del Piemonte: risultato di questa la condanna a 3 anni e 5 mesi di Edoardo Rixi, allora vicesegretario. "Difenderò qualunque leghista indagato da quella schifezza che si chiama magistratura italiana che è un cancro da estirpare", aveva tuonato allora Salvini dal suo palco.

Una frase che non aveva lasciato per nulla indifferente il procuratore della repubblica di Torino, in quel momento Armando Spataro, il quale non aveva perso tempo a procedere nei confronti dell'allora europarlamentare leader del Carroccio. Un fascicolo aperto tra l'altro poco prima di andare in pensione, e successivamente affidato alle cure del successore, ovvero il procuratore aggiunto Emilio Gatti.

Numerose le sollecitazioni inoltrate al ministero della Giustizia per poter procedere nei confronti di Salvini, con Bonafede che autorizzò l'inchiesta dopo circa due anni e mezzo dal fatto incriminato. Una decisione che sollevò un vespaio di polemiche, con la legale del leader della Lega che chiese immediatamente di ridefinire il caso, in realtà più vicino ad una "diffamazione" piuttosto che ad un "vilipendio". Una richiesta rispedita al mittente da parte del giudice incaricato. "Bisogna distinguere tra corpo della magistratura e ordine giudiziario. Così come tra il vilipendio, che è un attacco al potere giudiziario e alla sua funzione, e la diffamazione", aveva dichiarato allora Claudia Eccher"Le parole di Matteo Salvini sono state una legittima espressione di critica verso quei giudici che, nell’esercizio delle loro funzioni, fanno attività politica e avvelenano l’operato degli altri magistrati".

L'avvocato ha commentato anche nelle scorse ore la notizia del prossimo processo, ribadendo ancora una volta "la piena disponibilità da parte di Salvini a partecipare all’udienza".

7 commenti:

  1. se la Eccher avrebbe le Prove di quale giudice che fanno Funzione Politica.. li conosce dica i nomi

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  2. La colpa è prima di tutto della politica, se io approvo leggi che permettono a determinati soggetti di stare in Parlamento mettendoli sotto l'ombrello dell'immunità, la Magistratura si comporterà di conseguenza. Ciò non significa che i Magistrati sono tutti angeli ma, da cittadino, mi sento di dire che la divisione dei poteri è solo un articolo della Costituzione.

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  3. in galera deve andare questo cazzaro e ladro e infame della republica deve essere condannato e dimesso di tutte gli incarichi della costituzione parlamentare

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  4. Salvini merita di finire in carcere e i reati sono tantissimi...10 anni se li merita...come minimo...

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    1. prechè,secondo te,la magistratura fino a oggi,ha fatto le cose corrette ?finalmente,qualcuno ha voluto metterci il naso,e ha scoperchiato il vaso di pandora.quanto sta succedendo,è molto peggio di tangentopoli.se a te da fastidio,non ci posso fare niente.

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  5. E dopo di lui CHE SIA PROCESSATA PURE la biondina sbraitante che ha dato vergognosamente del CRIMINALE al PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

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