mercoledì 1 luglio 2020

La gaffe di Giorgia Meloni, la puzza di Matteo Salvini, Sgarbi e il cristo di Caravaggio.

E poi gli insulti sessisti bipartisan, le urla di Vittorio Sgarbi, i poveri senza vitalizio. Abbiamo raccolto le uscite più assurde del Palazzo. Leggetele tutte e date la vostra valutazione
Giorgia Meloni

Dopo Dublino d'Albione, nuovo fail geografico per la leader Fdi, ad Ancona per aprire la campagna elettorale in Regione (Il Resto del Carlino)

"Nelle Marche si può fare un lavoro straordinario, stanno diventando la prima regione del Sud

Matteo Salvini

“Siete in più di diecimila, per una diretta Facebook fatta così al volo... (a questo punto inizia ad annusarsi la camicia, ndr) eh sì, puzzo, sì, puzzo! Se andassi in qualche salotto radical chic mi direbbero, Salvini puzzi! E ci credo, stai tu due ore in mezzo a quella gentaglia”


Il Generale Pappalardo

Il leader dei gilet arancioni al convegno nazionale del movimento a Rimini, tra tatuaggi quantici, microchip impiantati nella pelle e 5G (Repubblica.it)

Il Covid è una finta epidemia creata per vaccinarci tutti: “Nel mondo ci sono 32milioni di dosi di vaccino nei congelatori, ma se noi del Movimento Arancione andiamo al potere sappiamo come utilizzarle, non si possono buttare: questi li mettiamo tutti in posizione prona e il vaccino lo faccio nei loro sederi!”

Giulio Gallera

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia durante un talk organizzato da Rcs Academy

“Gli ospedali privati vanno ringraziati perché hanno aperto le loro terapie intensive e le loro stanze lussuose ai pazienti ordinari”

Vittorio Sgarbi

L'onorevole, dopo aver inveito contro magistrati ed ex colleghe di partito, è stato espulso e trascinato di peso fuori da Montecitorio

Secondo l’Ansa Sgarbi avrebbe pronunciato parole come “vaffanculo, stronza, troia” ed altre espressioni incomprensibili nei confronti della deputata Giusi Bartolozzi (magistrato) e della vice presidente della Camera Mara Carfagna, entrambe di Forza Italia

Vittorio Sgarbi

Sentito da La Verità

“Sono come il Cristo di Caravaggio: mi hanno trasformato in un’opera d’arte. Quell’uscita è il capolavoro della mia vita parlamentare. Inoltre non devo scusarmi di nulla, non ho detto nulla. Ho detto soltanto ‘fascista’ a una e ‘ridicola’ all’altra. L’altro insulto? Se ho detto qualcosa del genere, posso aver detto ‘trojan’ riferendomi al meccanismo con cui hanno intercettato Palamara...”

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