martedì 7 luglio 2020

L'avevano detto e l'hanno fatto. Ecco cosa ha ottenuto il M5s

Ricordate la norma che distribuiva i 165 milioni di euro per l’aumento degli stipendi dei #VigiliDelFuoco, che la Lega ha fatto saltare? Siamo riusciti ad inserirla nel #DecretoSemplificazioni. Avevamo promesso che l’avremmo fatto con il primo provvedimento utile, e così è stato».

Lo ha scritto su Twitter il capo politico del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, il quale nei giorni scorsi aveva assicurato che si sarebbe occupato del caso e i 5Stelle avrebbero «portato a termine la questione.

Ricordate i 165 milioni di euro che avevamo stanziato con l’ultima Legge di Bilancio per l’adeguamento stipendiale e previdenziale dei Vigili del Fuoco? Bene. Un emendamento al decreto Rilancio, in discussione alla Camera, ne avrebbe consentito la distribuzione. Il testo poteva essere ammissibile solo con la firma di tutti i gruppi politici. Ma ieri la Lega ha ritirato la propria, di firma, rendendolo di fatto inammissibile. Quindi se i Vigili del Fuoco non avranno subito quelle risorse -che gli permetterebbero di essere finalmente equiparati alle Forze dell’Ordine a ordinamento civile- sappiamo di chi è la responsabilità. Davanti alle telecamere li chiamano ‘eroi’ e indossano le loro divise, poi quando c’è da concretizzare scappano via. E pensare che proprio ieri gli Allievi dell’87° Corso prestavano giuramento prima di prendere servizio nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco».

Aveva denunciato la settimana scorsa su Facebook il capo politico del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi.

Finisce qui? No, assolutamente. Non molliamo, inseriremo la norma nel primo provvedimento utile». «Sulle risorse da destinare ai Vigili del Fuoco c’è una forte volontà del Governo e piena intesa tra le forze di maggioranza. Ce ne siamo fatti carico e porteremo a termine la questione», ha concluso il leader 5Stelle, aveva assicurato Crimi.


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