venerdì 3 luglio 2020

Miracolo in Abruzzo. In Consiglio regionale resuscitati i vitalizi. Come al Senato l’impronta è di FI. Ogni legislatura costerà tre milioni

Il vitalizio esce dalla porta e rientra dalla finestra in Abruzzo. In Senato come nella Regione governata da Marco Marsilio (nella foto), dove l’impronta è sempre quella di Forza Italia. Il privilegio, cambia nome ma resiste per i consiglieri regionali che con soli 5 anni di mandato ora maturano un “assegno d’indennità differita”. “In Abruzzo i neo consiglieri hanno utilizzato i risparmi del taglio per ripristinarsi il vitalizio. Che per non suscitare allarmismi è stato ridenominato Indennità differita”, spiega l’ex consigliere regionale Riccardo Mercante (M5S) che con ironia affonda il dito nella piaga.

Così a ristorare anni di lavoro usurante, sottopagati e a rimpolpare l’assegno pensionistico mensile da incassare a 60 anni (dopo 2 legislature) o a 65 (dopo soli 5 anni) ci penseranno circa 580 euro di contributo del consigliere a cui si aggiungeranno ben 1.600 euro mensili versati a carico delle casse pubbliche regionali per un totale di 3 milioni di euro per la legislatura”, fa i conti Mercante sui costi della legge 9/2019, a firma di Sabrina BocchinoLorenzo Sospiri e Roberto Santangelo di Forza Italia, approvata all’unanimità dal consiglio regionale il 4 giugno 2019.

L’epopea della casta è segnata proprio da questa legge: nel testo non si parla mai di tagli ai vitalizi ma di “rideterminazione” degli stessi con un conteggio di tipo “contributivo” che si sostituisce al calcolo “retributivo”. L‘indennità a carattere differito decorre a partire dalla XI legislatura e in Regione la considerano una sorta di “previdenza alternativa” su richiesta, garantita anche ai consiglieri della X legislatura. Con uno sconto sull’età pensionabile che scende a 60 per chi è stato eletto al secondo giro.

GIOIA CINQUE STELLE INTERROTTA. Festeggiava il taglio del vitalizio anche il M5S. Così, invece, ora Sara Marcozzi: “Da oggi sarà previsto il calcolo su base contributiva come accade per qualsiasi altro cittadino abruzzese”. Eppure i lavoratori comuni devono maturare almeno 40 anni di contributi e avere 67 anni per accedere alla pensione. Nella nota la capogruppo in consiglio regionale M5S conferma la persistenza del privilegio: “Il calcolo dei vitalizi passa al metodo contributivo”. Sul cumulo con altre indennità la legge 9/2019 non fa cenno, ma chiedendo ad un ex consigliere che in Regione è stato eletto più volte, abbiamo conferma che “il cumulo è consentito sempre nella misura corrispondente ai contributi versati”. Nel nuovo “Fondo indennità a carattere differito”, del bilancio del Consiglio regionale, la copertura è di 500 mila euro per il 2019.

LA VARIAZIONE. La nuova indennità è garantita da una variazione di bilancio con i Capitoli “Assegni vitalizi, inabilità e reversibilità” (-200mila euro) e “Fondo di riserva per le spese obbligatorie” (-300mila euro). Quest’anno però il Fondo indennità a carattere differito registra un singolare incremento di 100 mila euro per un totale di 600 mila euro rispetto ai 500 mila dell’anno scorso.

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